Ultimo aggiornamento  17 novembre 2019 03:21

Italia, l'auto elettrica vale 300 miliardi.

Marco Perugini ·

La filiera dei veicoli elettrici conta oggi nel suo complesso oltre 160.000 imprese in Italia, che danno lavoro a 823.000 persone. Se le istituzioni nazionali e locali adotteranno politiche di lungo respiro a sostegno del mercato, unitamente a un piano di sviluppo della rete infrastrutturale di ricarica, il settore della e-mobility arriverà a generare un fatturato di 300 miliardi di euro entro il 2030. Sono i numeri salienti dello studio sulla mobilità elettrica realizzato da The European House - Ambrosetti in collaborazione con Enel, presentato a Milano in apertura dell'evento #ForumAutoMotive.

Quota due milioni

Secondo il rapporto, il numero di veicoli elettrici ed ibridi plug-in prodotti nel mondo è aumentato ogni anno del 94% a partire dal 2005, arrivando a superare quota 2 milioni. Nello stesso periodo le immatricolazioni globali sono cresciute con un tasso annuo del 72%. I numeri più alti si registrano in Cina, dove si contano 650.000 veicoli elettrici circolanti, mentre la Norvegia è leader nel ricambio del parco a favore dell’elettrico: nella terra dei fiordi, un veicolo ogni 20 sulle strade è a batteria.

9.820 auto elettriche in Italia

Qualche timido segnale di cambiamento comincia a vedersi anche nel nostro Paese, dove le immatricolazioni di veicoli elettrici sono cresciute ogni anno del 41% a partire dal 2005. In Italia risultano circolanti 9.820 auto elettriche nel 2016 e solo nell’ultimo anno il loro numero è aumentato del 60%. Lo studio Ambrosetti - Enel ha elaborato per la prima volta l’Indice di Trasporto Elettrico che individua Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna come le regioni più efficienti nella corsa verso la mobilità elettrica. Tra le città spiccano Firenze, Milano e Roma. Più indietro il Mezzogiorno, dove la e-mobility deve ancora manifestare il suo grande potenziale.

Fino a 12.000 nuove colonnine su strade pubbliche

Dopo l’installazione dall’1 ottobre di 30 punti di ricarica veloce in prossimità dell’autostrada A1, con una media di una colonnina ogni 60 km tra Roma e Milano, dove fare un pieno di energia in 20 minuti, Enel presenterà il 9 novembre il piano complessivo di infrastrutture e partnership per lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia, secondo un progetto che prevede fino a 12.000 nuovi punti di ricarica sul territorio a fronte di un investimento complessivo tra i 100 e i 300 milioni di euro.

Le proposte di Enel

Per vincere la sfida della e-mobility servono un insieme di provvedimenti a sostegno della domanda. Secondo Francesco Venturini, Direttore Global e-Solutions di Enel, “vanno previste una pluralità di misure che passano anche per nuove procedure più semplici ed uniformi per l’installazione delle colonnine di ricarica, oltre a forme incentivanti nell’acquisto o nell’utilizzo dell’auto elettrica". Anche le amministrazioni locali devono fare la loro parte, con provvedimenti che favoriscano il ricorso a un veicolo a impatto zero.

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