Ultimo aggiornamento  20 marzo 2019 12:58

The sound of Simon.

Paolo Borgognone ·

"Cars are Cars/all over the world/similarly made/similarly sold/ in a motorcade/abandoned when they're old". Si apre con queste parole "Cars Are Cars", la traccia numero nove dell'Lp "Hearts and Bones", realizzato nel 1983 da Paul Frederic Simon, uno dei più grandi artisti americani contemporanei che ha festeggiato il 13 ottobre i 76 anni. 

Un'auto a fuoco

Discussa tra i fan come una delle canzoni più controverse della carriera di Simon, soprattutto per un testo non sempre chiarissimo, "Cars are Cars" viene spesso citata dall'artista nelle (rare) interviste che rilascia quale esempio di come, nelle sue opere, fantasia e realtà, mito e ed esperienze vissute realmente, siano perfettamente mischiate. "Quella canzone - ha detto qualche tempo fa - l'ho composta avendo in mente la mia prima auto, anche se nel suo sviluppo il testo spazia su argomenti più generali".

La prima auto di proprietà dal cantante era una Chevrolet Impala rossa del 1958. "Triplo carburatore, era una macchina davvero veloce". Un'auto che ha fatto, purtroppo, una brutta fine: "Un giorno prese fuoco. Ero nel Queens, a pochi metri da casa di Art Garfunkel". Un ricordo che riaffiora nella canzone: "Avevo un'auto una volta/che era più di una casa/dentro ci vivevo, ci amavo/e lucidavo le cromature". Il testo chiude con una vena di tristezza: "Se alcune delle mie case fossero state come la mia automobile/forse non avrei viaggiato così lontano". Fantasia e realtà nella stessa frase. 

Un socio, un amico, un rivale

La carriera di Paul - figlio di un professore universitario e di un'insegnante elementare - inizia prestissimo. Ed è segnata da un incontro, quello con il suo coetaneo (è nato il 5 novembre del suo stesso anno) e alter ego musicale, Arthur Ira Garfunkel. I due si conoscono a New York quando entrambi hanno 11 anni e si trovano a recitare insieme in una versione teatrale scolastica di "Alice nel Paese delle meraviglie". "Io ero il Bianconiglio, lui il gatto del Cheshire - racconta Paul - e già in molti lo riconoscevano per la sua voce particolare. Le ragazze parlavano tutte di Art e io - che ero il più piccolo di statura - decisi che avrei seguito le sue orme".

I due iniziano a cantare insieme e a 14 anni sono già in giro per New York a promuovere i loro demo. A 16 anni firmano la loro prima hit "Hey!Schoolgirl", capostipite di una serie impressionante di successi. Dopo aver lavorato insieme con il nome di "Tom & Jerry"- "io ero Jerry", sottolinea Paul - il duo nel 1963 assume il nome definitivo di Simon&Garfunkel, lavorando sia in America che in Inghilterra con un successo crescente, testimoniato da hit immortali come "The sound of Silence" (1965), "Mrs Robinson" (colonna sonora del film "Il laureato", uscita nel 1967) e "Bridge Over Troubled Water" (1970).

Torna solista

Proprio all'apice del successo Paul decise di sciogliere il sodalizio e di riprendere la carriera come solista. Da quel momento la coppia Simon-Garfunkel ha alternato clamorose rotture a reunion leggendarie, come quella per il "Concert in Central Park" del 1981, un manifesto musicale trans-generazionale, un concerto gratuito nel cuore di New York, tenuto davanti a mezzo milione di persone e che divenne dì lì a pochi mesi un album dal vivo. Per definire il rapporto fra i due artisti valgano le parole pronunciate da Garfunkel sul palco dell'Auditorium di Roma, durante il suo concerto tenuto lo scorso febbraio, prima di intonare, emozionando tutti noi che eravamo in sala, "The Sound of Silence": "Questa canzone l'ha scritta un amico, un fratello, un compagno di vita e quello che per me è semplicemente il più grande autore di canzoni al mondo, mister Paul Simon". 

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