Ultimo aggiornamento  23 aprile 2019 06:04

Nvidia, ecco i chip per i robotaxi.

Patrizia Licata ·

Il futuro della guida autonoma è un po' meno lontano e prenderà la forma dei robotaxi, veicoli senza autista da prenotare per farci trasportare dovunque. Il colosso americano dei chip Nvidia (nota per le schede di memoria grafica usate nei videogiochi) ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale chiamato Nvidia Drive PX Pegasus con all'interno un software in grado di garantire un livello 5 di automazione, il massimo possibile secondo la classificazione degli americani del SAE ovvero quella che non richiede alcun intervento e presenza del conducente, nemmeno per vigilare.

Potenza di calcolo decuplicata

La piattaforma Pegasus è degna del nome che porta, un omaggio al mitologico cavallo alato: è capace di completare 320.000 miliardi di calcoli al secondo, 10 volte di più del sistema precedente, Nvidia Drive PX 2. L'auto robot richiede infatti una potenza di calcolo da 50 a 100 volte maggiore di quella delle auto connesse più avanzate oggi sul mercato. Il veicolo completamente autonomo è a tutti gli effetti un computer: aprendo il cofano dei prototipi si potrebbero vedere tanti Pc uno sopra l'altro alimentati da potenti chip, un vero piccolo data center al lavoro necessario per dare alla macchina quelle funzionalità di apprendimento, raccolta e elaborazione dei dati e capacità di reagire in tempo reale che la rendono "intelligente".

Comodi, c'è il robotaxi

Senza più volante, pedali o specchietti, e con interni simili al salotto di casa, all'ufficio o a una camera d'hotel, i veicoli senza conducente compariranno all'inizio nella veste di robotaxi personalizzabili: vetture che chiameremo al bisogno cliccando su un'applicazione sul cellulare e chiedendo l'allestimento che più ci serve. Guidati solo dal software, i taxi robot non saranno soggetti alle distrazioni e imprudenze del conducente in carne ed ossa e azzereranno virtualmente gli incidenti. Mentre la macchina ci porta a spasso, potremo lavorare, giocare, parlare, mangiare o dormire, recuperando tempo prezioso che oggi sprechiamo al volante. I robotaxi saranno disponibili anche in modalità ride sharing (condivisione del tragitto con altre persone) e ci libereranno dalla necessità di possedere una macchina, riducendo il traffico e lo smog in città.

Sulle ali di Pegaso

E' un visione per il futuro, che però con Pegasus si avvicina: l'efficienza di questo sistema consente di ridurre gli spazi occupati dai computer nel cofano, l'energia che consumano e i costi, tutti elementi che oggi non permettono la commercializzazione dell'auto cento per cento autonome. Nvidia ha detto che i costruttori potranno accedere alla nuova piattaforma dal 2018 e al momento dell'annuncio il titolo in borsa ha fatto un balzo del 3%, a dimostrazione che il mercato crede che Pegasus farà decollare il driverless. La versione precedente del software, Nvidia Drive PX, ha già 225 partner (tra cui YandexTaxi e NuTonomy): Nvidia non ha fatto nomi, ma 25 di queste aziende lavorano specificamente sull'automazione di livello 5 e ai taxi robot.

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