Ultimo aggiornamento  15 novembre 2019 12:25

2018: l'anno dell'eCall.

Redazione ·

L'Italia è stata in prima fila, insieme all'ACI, per sostenere l'introduzione in tutta Europa dell'eCall: il sistema, in caso di emergenza, invia una chiamata automatica a una centrale che, nell'intero territorio comunitario, risponde al numero unico "112". A partire dal 31 marzo 2018, tutti i veicoli di nuova omologazione dovranno essere dotati di questo dispositivo che, stando alle stime, è in grado di far risparmiare ogni anno fino a 2.500 vite umane e oltre 20 miliardi di euro di costi sociali.

In campo i soci ACI 

Allo sviluppo del sistema ha partecipato attivamente l'Automobile Club d'Italia, uno dei partner istituzionali del consorzio italiano che, a sua svolta, ha rappresentato l'Italia all'interno del progetto europeo HeEro (Harmonised eCall european pilot), nato nel 2011, e articolatosi in due fasi successive (HeEro 2 e I_HeEro). “Siamo stati i primi in Europa ad approntare, già nel 2013, un sistema eCall completo e funzionante su strada e non in laboratorio", ha sottolineato il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, "grazie alla sinergia di tutti i partner coinvolti nel progetto e alla sperimentazione che ha visto protagonista a Varese un qualificato campione di soci ACI”.

eCall a valore aggiunto

Per quanto riguarda l'Italia, l'obiettivo raggiunto nella fase più recente del progetto europeo (I_HeEro, Infrastructure Harmonised eCall European Deployment, lo sviluppo cioè di una piattaforma armonizzata in tutta Europa per l'eCall) è stato quello di integrare l'operatività della centrale 112 di Varese (che ha avviato la sperimentazione sul campo dell'eCall già nel 2010) a quella di Trento. Nell'ambito dello stesso programma, si sta studiando anche la possibilità di offrire servizi di assistenza a valore aggiunto, un altro ambito in cui l'ACI sta svolgendo un ruolo attivo.

“La comunicazione in tempo reale di ogni criticità segnalata tramite eCall alle centrali di infomobilità", spiega il presidente Sticchi Damiani, "consentirebbe di ridurre del 15% i costi di congestione e ACI sta coordinando questa implementazione con la propria piattaforma Luceverde, oggi operativa in diverse città”.

Al ministero l'ultima parola

Il prossimo appuntamento è la "definizione del disciplinare tecnico operativo": un documento che dovrà essere presentato, entro il prossimo novembre, al Tavolo tecnico della Commissione consultiva, dal quale, d’intesa con i dicasteri Interno, Sviluppo Economico e Infrastrutture e trasporti, dipende il via libera all'effettiva operatività dell'eCall.

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