Ultimo aggiornamento  25 giugno 2019 12:23

Usa, bollettino di guerra sulle strade.

Patrizia Licata ·

Ancora un anno nero per chi si mette in strada negli Stati Uniti: i decessi dovuti a incidenti sono aumentati del 5,6% nel 2016 rispetto al 2015, per un totale di 37.461, secondo i dati appena pubblicati dalla National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa), l'ente del ministero dei Trasporti statunitense che si occupa di sicurezza stradale. Le cause principali degli scontri mortali sono la guida sotto effetto di alcol, l'eccesso di velocità e il mancato uso delle cinture di sicurezza. A farne le spese sono non solo gli automobilisti ma anche motociclisti, ciclisti e pedoni.

Quanto costa mettersi in strada

Nel calcolo va considerato che gli americani usano la macchina in misura crescente. La benzina low-cost (atttualmente il prezzo è in media l'equivalente di 0,65 euro al litro, nel 2016 costava circa 0,59 euro per litro) incentiva a usare l'automobile, comunque da sempre un mezzo irrinunciabile negli Stati Uniti, dove le distanze sono estese e il trasporto pubblico, in molte città, carente. Nel 2016 è aumentato del 2,2% il numero di miglia che ogni veicolo percorre (un indicatore che l'amministrazione americana chiama Vmt), ma anche tenuto conto di questo incremento, il tasso di fatalità per 100 milioni di Vmt è del 2,6% maggiore che nel 2015.

Comportamenti irresponsabili

Tutti gli indicatori sono purtroppo in aumento, mostrano i dati della Nhtsa: le morti su strada, il numero di incidenti fatali, i feriti, il tasso di mortalità ogni 100 milioni di miglia percorse, i decessi in rapporto al numero di abitanti - e il trend negativo va avanti dal 2014. Nel 2016, la guida distratta (come quando si usa lo smartphone, soprattutto per chattare) e i colpi di sonno hanno inciso meno: le morti legate a queste due cause sono diminuite rispettivamente del 2,2% (per un totale di 3.450) e del 3,5% (803). Ma sono in aumento gli altri fattori che causano gli incidenti più gravi: 10.497 vittime sono legate alla guida in stato di ebbrezza (+1,7%), 10.111 all'eccesso di velocità (+4%), 10.428 al mancato uso delle cinture di sicurezza (+4,6%).

Utenti deboli a rischio

Il comportamento irresponsabile alla guida riguarda anche chi porta la moto e si ripercuote su tutti gli utenti della strada. Il 2016 negli Stati Uniti è un anno da dimenticare: i morti tra i motociclisti sono stati 5.286 (+5,1%), il numero più alto dal 2008; i ciclisti uccisi sulle strade sono stati 840 (+1,3%), il numero più alto dal 1991; i pedoni deceduti sono addirittura aumentati del 9% per un totale di 5.987, mai così tanti dal 1990.

Il traguardo della sicurezza

La Nhtsa sta ovviamente collaborando con le autorità federali e statali americane per ridurre morti e incidenti sulle strade. In particolare, l'ente del ministero dei Trasporti Usa è uno dei 375 membri della coalizione Road to Zero, capitanata dal National Safety Council, che lavora per azzerare i decessi entro il 2050. Il gruppo include agenzie governative, aziende, associazioni dei consumatori e università; ne fanno parte anche Uber, Volvo, il Toyota Collaborative Safety Research Center, Subaru, Mobileye Vision Technologies, Honda Motor e car2go North America.

Un altro settore su cui la Nhtsa spinge è quello della guida autonoma, che promette di ridurre nettamente gli incidenti su strada e salvare migliaia di vite ogni anno. Il Parlamento americano ha approvato il "Self Drive Act", la prima legge al mondo che regola lo sviluppo dell'auto autonoma cercando di tutelare la sicurezza delle persone ma anche di favorire l'innovazione nell'industria per far arrivare in tempi brevi sulle strade i veicoli driverless. La legge è ora in discussione al Senato a cui toccherà premere sull'acceleratore per permettere al Self Drive Act di entrare in vigore.

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