Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 02:33

Nissan, così l'elettrica piace di più.

Patrizia Licata ·

OSLO - Il timore di non poter affrontare lunghi tragitti perché la batteria si scarica e non ci sono stazioni di "rifornimento" nelle vicinanze è il primo grande ostacolo al decollo dell'auto elettrica: per questo il marketing deve basarsi "sulla rassicurazione del cliente", ci ha spiegato Philippe Saillard, Senior Vice President Sales and Marketing Nissan Europe, in un'intervista ai margini dell'evento Nissan Futures 3.0 "Oltre l'auto". "Gli aspetti psicologici - ci dice - sono importanti come gli incentivi finanziari".

Sempre più autonomia

Nissan è stata la prima casa automobilistica a portare sul mercato un'auto cento per cento elettrica introducendo nel 2010 la Leaf: ad oggi ne ha vendute 300.000. La semplicità di utilizzo, secondo Saillard, è un altro elemento chiave per attrarre l'automobilista. Il design ovviamente conta, così come il prezzo, ma se la tecnologia diventa un ostacolo anziché un supporto, è difficile convincere chi compra. "Nella Leaf 2.Zero che qui presentiamo, il sistema di assistenza alla guida ProPilot, che include il parcheggio automatico, e il pulsante ePedal, sono stati studiati per rendere la guida sempre più facile e rilassata, oltre che più sicura", ci ha detto Saillard. 

Servono incentivi 

Ma l'incentivo economico quanto conta? "Almeno all'inizio, per avviare lo sviluppo del mercato, è essenziale", ammette Saillard. Le ricette sono tante: sussidi, detassazione, benefici come l'utilizzo delle corsie preferenziali. "In Francia sta funzionando il sistema bonus-malus, che premia chi compra un'auto poco inquinante e penalizza chi compra modelli con emissioni più elevate, ma è solo un esempio. L'importante è l'impegno di tutti gli attori coinvolti, non solo le case automobilistiche, ma anche le amministrazioni cittadine e i governi", secondo il vice presidente di Nissan.

Il ruolo dello sharing

Per dare la spinta al mercato anche i servizi di car sharing giocano un ruolo importante: basati su flotte di auto elettriche in condivisione, permettono all'utente di familiarizzare con i veicoli a batteria. In Giappone Nissan sta sperimentando un'elettrica ultra-compatta per un servizio di car sharing nella città di Yokohama (“Choimobi Yokohama").

Un altro settore in cui Nissan vuole mettere la propria firma è quello dei sistemi vehicle to grid (V2G), per lo scambio di energia tra batterie delle auto e rete elettrica: in Italia il gruppo giapponese ha avviato a Genova con Enel Energia e l’Istituto Italiano di Tecnologia il progetto pilota di un car sharing elettrico aziendale con colonnine di ricarica V2G, analogo a quelli lanciati in Danimarca (sempre con Enel) e nel Regno Unito.

Ibride? Non è escluso

In questo cammino verso la mobilità totalmente elettrica, anche le auto ibride daranno un contributo: Nissan non ne costruisce, ma Saillard non esclude collaborazioni in questo ambito perché l'ibrida "può rappresentare un buon compromesso" e "un passo in avanti nella transizione verso i veicoli a zero emissioni".

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