Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 11:28

Il futuro elettrico di General Motors.

Paolo Borgognone ·

General Motors ha annunciato che entro il 2023 introdurrà almeno 20 modelli totalmente elettrici. I primi saranno due veicoli – basati sulla Chevrolet Bolt – che arriveranno nel corso dei prossimi 18 mesi. Un segno chiaro di una svolta che riguarderà non soltanto il colosso di Detroit, per il quale in un futuro non ancora imprecisato tutte le auto che produrrà saranno a batteria, sostituendo completamente quelle alimentate a benzina o a gasolio.

Svolta elettrica

E’ stato Mark Reuss, vice presidente di Gm, a parlare di questo nuovo futuro, senza tuttavia sbilanciarsi sui tempi dell’elettrificazione dell’intera gamma: "Chiunque dia una data precisa, ha sostenuto il manager, non ha presente la complessità di un sistema di mercato globale. Se vi dicessi un anno esatto vi starei prendendo in giro".

Bolt come base 

Anche in mancanza di precisi riferimenti temporali, è chiaro che la strategia elettrica di General Motors ruota intorno a un prodotto ben preciso, la Bolt che, secondo Gm, non è una vettura sperimentale, ma la chiave di volta di tutta la visione del futuro: “La Bolt è una piattaforma – ha detto Reuss – che serve da base anche per i test che riguardano la tecnologia driverless o i sistemi di car sharing”.

Reuss e alcuni altri dirigenti della Casa hanno accompagnato i giornalisti all’interno del Technical Center Design Dome dove è stata mostrata una Bolt circondata da una dozzina di vetture nascoste da teloni. Solo alcuni dei nuovi concept sono stati svelati: in particolare sono stati mostrati un crossover Cadillac, un suv marchiato Buick – entrambi senza nome – e una riedizione della stessa Bolt, ma declinata in chiave futuristica. 

Nuove batterie 

E' stato annunciato anche che in futuro le batterie proposte da Gm saranno di due diverse dimensioni, così da adattarsi a differenti piattaforme. Il costruttore ha anche confermato che sta lavorando sulla tecnologia a idrogeno e che le celle a combustibile entreranno in produzione a partire dal 2020 nello stabilimento di Brownstone. Chiudendo l’evento, Reuss ha sottolineato che “nonostante ci potrebbe volere qualche anno in più del previsto, siamo certi che col passaggio all’elettrico potremo guadagnare. Per questo rimaniamo flessibili, non abbiamo una sola risposta a un unico mercato. Oggi chiunque dica di sapere in quale direzione andrà il futuro sta scherzando, ma noi siamo pronti”. 

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