Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 15:47

Marchionne cauto sull'auto elettrica.

Redazione ·

Sì alle auto a batteria, ma senza imposizioni dall'alto e soprattutto tenendo nel giusto conto i benefici di tutte le tecnologie oggi disponibili per realizzare motori più puliti, con carburanti meno inquinanti come il metano. Per le autonome, progressi costanti ma senza balzi in avanti. Le auto robot pronte in un decennio. Intanto sono già iniziati gli incontri per un possibile spin off di Magneti Marelli dal gruppo. Questo in estrema sintesi il pensiero dell'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, che ha parlato a Rovereto in una lectio magistralis. 

Non solo elettrico

"Le auto elettriche  - ha detto Marchionne - possono sembrare una meraviglia tecnologica, soprattutto per abbattere i livelli di emissione nei centri urbani, ma si tratta di un'arma a doppio taglio. Forzarne l'introduzione su scala globale, senza prima risolvere il problema di come produrre l'energia da fonti pulite e rinnovabili, rappresenta una minaccia all'esistenza stessa del nostro pianeta. Quella dell'elettrico - ha aggiunto il top manager - e' un'operazione che va fatta senza imposizioni di legge e continuando nel frattempo a sfruttare i benefici delle altre tecnologie disponibili, in modo combinato. E' piu' utile concentrarsi sui miglioramenti dei motori tradizionali e lavorare alla diffusione di carburanti alternativi, soprattutto il metano, che per la sua origine e le sue qualita' e' oggi il piu'virtuoso e piu' pulito in termini di emissioni".

"Masochismo economico"

Rivolgendosi alla platea riunita all'università di Rovereto, dove gli è stata consegnata la laurea honoris causa in ingegneria industriale, Marchionne ha puntualizzato: "Fca sta lavorando su tutte le forme di auto elettrica: dagli ibridi leggeri ai tradizionali, ai plug-in, ai sistemi totalmente elettrici. Ma non possiamo ignorare i problemi. Cinque anni fa abbiamo lanciato la 500 elettrica in quegli stati come la California, dove i regolamenti impongono la vendita di un numero minimo di veicoli a emissioni zero. Ma per ogni esemplare che ne vendiamo negli Stati Uniti, perdiamo circa 20.000 dollari. Un'operazione che, su larga scala, è masochismo economico". 

Guida autonoma: tra 10 anni

Il top manager ha poi parlato della guida autonoma, anche qui sottolineando l'impegno del gruppo Fca. "Da circa un anno, i nostri ingegneri e quelli di Waymo, la società di Google dedicata alle vetture robot, lavorano fianco a fianco per integrare e sperimentare le tecnologie a guida autonoma su una flotta di Chrysler Pacifica Hybrid. Crediamo che la guida autonoma sarà realtà nel giro di un decennio e che i sistemi avanzati d'ausilio alla guida svolgeranno un ruolo cruciale nel preparare legislatori, consumatori e aziende al mondo in cui il controllo dell'auto sarà lasciato nelle mani dell'auto stessa". Marchionne ha confermato che già l'anno prossimo arriveranno auto con guida a autonoma di livello 3 - su Maserati in primis - mentre per i livelli successivi ci vorrà più tempo. 

Addio Magneti Marelli 

"Lo spin-off di Magneti Marelli lo porteremo avanti il prossimo anno - ha detto poi Marchionne - dobbiamo però ancora discuterne in sede di consiglio di amministrazione. La settimana scorsa abbiamo iniziato a parlarne. Il tutto farà parte del piano che presenteremo nel 2018". 

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