Ultimo aggiornamento  20 febbraio 2019 12:50

Genova ripensa la mobilità.

Marina Fanara ·

"Basta con gli interventi spot, vogliamo un progetto integrato, complessivo e con una tempistica ben definita e obiettivi certi". Stefano Balleari, vicesindaco di Genova con deleghe alla Mobilità, punta a un nuovo sistema di trasporti all'altezza non solo di "metropoli del calibro di Milano e Torino, ma anche di una città con il porto più grande d'Italia" dove la somma tra traffico urbano e marittimo produce un enorme impatto in termini di congestione e inquinamento.

Un piano di nome Gaia

Il nuovo piano si chiama Gaia, acronimo di Genova, accessibilità, interoperabilità e ambiente e le linee guida saranno sviluppate dall'Università del capoluogo ligure, in particolare dal "Centro interdisciplinare di ricerca scientifica applicata e alta formazione nel settore della logistica", diretto da Enrico Musso, docente di Economia dei trasporti, al quale il sindaco, Marco Bucci, ha affidato l'incarico specifico di preparare il nuovo Piano urbano di mobilità sostenibile. "L'obiettivo prioritario", sottolinea il vicesindaco Balleari, "è ridurre l'impatto ambientale e i costi per gli spostamenti in ambito urbano, attraverso nuovi servizi e infrastrutture".

Mobilità a premi

L'intero impianto dovrà essere pronto entro i prossimi 18 mesi, ma a Palazzo Ducale hanno già in mente gli interventi prioritari per modificare le abitudini di spostamento di residenti, pendolari e visitatori: car e bike sharing, nuove ciclabili, ammodernamento del trasporto pubblico, sistemi intelligenti per la gestione del traffico e accessibilità ai servizi di trasporto (tramite specifiche applicazioni). Il tutto affiancato da un un programma a "premi" per spingere i cittadini a lasciare l'auto e spostarsi in maniera più virtuosa. Un'idea questa che Palazzo Ducale accarezza da tempo. Lo scorso anno, infatti, il Comune ha lanciato un'app in via sperimentale, "Move Up": un'applicazione in grado di informare i cittadini sui mezzi di trasporto utilizzabili per raggiungere determinate destinazioni, calcolarne costi e inquinamento e servire da base per identificare e premiare gli utenti più virtuosi.

Bici e ritorno del tram

L'iniziativa, dicono al Comune, verrà ripresa e ampliata utilizzando un sistema di premi, soprattutto per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, che verrà definito in seguito, alla luce del confronto con i cittadini, le imprese e i commercianti della città. Nel frattempo, l'Amministrazione sta potenziando i servizi di bici e auto condivisa. Per il bike sharing è imminente l'apertura di altre quattro stazioni (Stadio, Darsena, Marina di Sestri e Piazza Raggi) che si aggiungeranno alle 8 esistenti e alle altre 5 già programmate per il prossimo futuro. Quanto al car sharing è via di definizione il potenziamento della flotta oggi composta da 63 veicoli, tra auto e furgoni, e 46 stalli di sosta.

Infine il rilancio del tram, un sogno che la nuova Giunta di Genova vuole realizzare in grande: non solo il ripristino della vecchia linea per la Valbisagno, ma una rete tramviaria che percorra tutta la città, da levante a ponente e alle due vallate. 

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