Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 08:24

L'ecorally di Karl Rocks.

Andrea Cauli ·

Trenta le auto che hanno preso parte alle competizioni 12° Ecorally San Marino, 1° E-Rally e 9° Ecorally Press, gare di regolarità su strada dedicate ai mezzi a basso impatto ambientale, tra queste anche una Opel Karl Rocks a GPL portacolori de l’Automobile. Due i giorni di gara con partenza ed arrivo fissati a San Marino, 314 i chilometri da percorrere suddivisi in 4 tappe e 15 settori, 8 prove segrete a velocità media imposta rilevate con fotocellula, 3 riordini e 24 pressostati di rilevamento del tempo.

Il Road Book

Davvero suggestivo il tracciato della competizione che prevedeva il via dal Multieventi Sport Domus della Repubblica del Titano per poi attraversare il Parco naturale di Montecchio, Talamello, Sant’Agata Feltria, Badia Tedalda, Pieve S. Stefano, Sansepolcro, Santa Fiora, Tavernelle, Arezzo, Palazzo del Pero, Badia Ficarolo, Valico di Viamaggio, Perticara, Montetiffi e Ponte Uso. Impossibile contare sulle indicazioni del navigatore, ogni passaggio del percorso era descritto nel ‘Road Book’, il libro usato nei rally che con simboli e planimetrie indica la strada da seguire.

Solo auto 'pulite'

Tra i concorrenti, provenienti da tutta Italia ma anche dall’estero, giornalisti, appassionati dell’auto, dell’ambiente e piloti campioni di regolarità, accomunati da sano agonismo, ma soprattutto rispettosi del codice etico, riportato nel regolamento della gara, per la protezione dell’ambiente naturale. Nato nel 2006, l’Ecorally è una gara internazionale regolamentata dalla FIA e da ACI Sport riservata ai veicoli di uso comune, della produzione di serie o prototipi regolarmente immatricolati, alimentati grazie a propulsioni e carburanti alternativi.

Come è andata

La nostra Opel Karl Rocks si è comportata molto bene a dispetto delle dimensioni ridotte (lunga 368 centimetri e larga 160), ha accolto confortevolmente pilota e navigatore (over 100 kg ciascuno), i quali hanno molto apprezzato lo spazio a bordo, i vari ripiani portaoggetti, la moderna strumentazione che comprende il sistema radio R 4.0 IntelliLink (a richiesta) e l’Opel OnStar, il cruise control con limitatore di velocità e molto altro ancora. Più alta da terra di 18 millimetri, la Rocks ha l’aspetto di un piccolo suv completo di barre portatutto sul tetto, paraurti anteriori e posteriori con protezioni sottoscocca oltre agli originali cerchi in lega bi-color da 15 pollici. Con soli 11 euro di gas (il pieno) si percorrono oltre 350 chilometri che diventano più di 1.000 con il motore a benzina 3 cilindri 1.0 centimetri cubici da 73 cavalli (nel ciclo misto emissioni dichiarate di CO2 pari a 93 grammi per chilometro). Per la cronaca: ci siamo classificati ai piedi del podio.

Le nostre impressioni

Guidata senza alcun riguardo, lungo i saliscendi e i tornanti delle colline toscane per rispettare le medie imposte, hanno messo in evidenza l'ottimo sterzo, il motore reattivo, la frenata sempre sicura e il buon comfort di marcia. Unica pecca il bagagliaio che, in configurazione 5 posti, ha una capacità ridotta. D'altronde le dimensioni compatte non consentono di più. 

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