Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 15:16

Londra a rischio per Uber.

Colin Frisell ·

Il futuro di Uber a Londra è in dubbio. La società californiana di ride hailing - il servizio di passaggi tramite auto private che fa concorrenza ai taxi e funziona via app - ha un contratto col Transport for London (l'ufficio che si occupa di gestire il trasporto nella capitale inglese) in scadenza il prossimo 30 settembre e c'è chi sta chiedendo a gran voce al sindaco Sadiq Khan di non rinnovarlo. 

C'è chi dice no

Dieci membri del Parlamento di Westminster hanno scritto a Khan - che è anche il presidente del Transport for London - invitandolo a riconsiderare la posizione di Uber, sotto accusa a causa dei tantissimi problemi legali che continuano ad affliggere la società californiana. Secondo alcuni, Uber sarebbe responsabile di un aumento dell'inquinamento (nonostante l'impegno recentemente preso di avere una flotta tutta elettrica o ibrida entro il 2020) e in Gran Bretagna si appena spenta l'eco di un altro scandalo: è stato infatti scoperto che, fino a pochissimo tempo fa, ai dipendenti erano negati alcuni diritti fondamentali legati al lavoro, come l'assenza retribuita in caso di malattia e le coperture assicurative.

Steve McNamara, segretario generale dell'associazione dei tassisti ha colto la palla al balzo e ha detto senza mezzi termini, "quella è una compagnia di profittatori". In ogni caso, sia Uber che le compagnie di taxi concorrenti sono pronte a mettere in campo una squadra di avvocati per impugnare la decisione dell'amministrazione comunale. 

Prezzo alto

Ma non ci sono solo le ormai croniche beghe legali a disturbare il sonno dei vertici britannici di Uber. A complicare le cose c'è anche un nuovo regolamento varato proprio dal Transport for London che ha fatto crescere a dismisura le tariffe che le varie società pagano per avere il permesso di operare nella città.

A oggi Uber ha pagato, per gli ultimi 5 anni, la miseria dell'equivalente di 3.380 euro. Ma per il prossimo quinquennio si parla di una cifra ben diversa, tradotto dalle sterline in oltre 3 milioni e 200.000 euro. La misura è stata presa per cercare di calmierare un mercato dove sempre più società private offrono servizi di trasporto per le persone. Secondo uno dei membri del Transport for London, "il mercato ha visto una crescita incredibile negli ultimi anni. Si è passati da 65.000 auto con il permesso di accompagnare clienti in giro del 2014, alle attuali 116.000. Le tariffe non possono che seguire questo andamento". Secondo stime del comune, questo aumento porterà nelle casse londinesi circa 30 milioni di sterline (oltre 33 milioni di euro), invece dei 4 milioni di sterline preventivati.

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