Ultimo aggiornamento  19 agosto 2019 23:24

Il Defender a rischio clone.

Paolo Odinzov ·

La Brexit preoccupa molti, inglesi e non solo, ma non il miliardario Jim Ratcliffe. Secondo la Reuters l’uomo d’affari britannico, amministratore delegato del colosso petrolifero Ineos, starebbe infatti niente meno che meditando di produrre un mezzo che ricalchi nei connotati la Land Rover Defender: mitica off-road uscita di produzione nel 2016 dopo 68 anni di onorata carriera durante la quale ha scarrozzato per le campagne intorno alle residenze reali persino la Regina Elisabetta.

Tutto secondo la legge

L’operazione dal punto di vista legale sarebbe possibile, in quanto il design originale della Defender non è attualmente registrato in Gran Bretagna. Anche se da Jaguar Land Rover hanno fatto sapere che è, comunque, stato registrato in molti paesi, operazione in corso anche in Gran Bretagna.

25.000 vetture l'anno

L’intenzione Ratcliffe è di costruire 25.000 “copie” della Defender l'anno. Il che farebbe della Ineos uno dei maggiori produttori di automobili britanniche, con un volume superiore a quello dei marchi di piccole dimensioni e lunga data: come Aston Martin, McLaren, Bentley e Rolls-Royce. Ratcliffe ha dichiarato di avere già investito allo scopo quasi 680 milioni di euro e di voler iniziare la produzione del suo nuovo mezzo entro il 2021. Puntando a mettere su delle fabbriche ad hoc in Gran Bretagna, nella città settentrionale di Hull e sulla costa orientale dalla Scozia, previo il sostegno del governo. Oppure scegliendo paesi come la Germania dove la Ineos potrebbe utilizzare siti esistenti abbattendo i costi.

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