Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 14:34

Ford e Mahindra tornano insieme.

Gloria Smith ·

Il nuovo Ceo di Ford, Jim Hackett, inverte la rotta tracciata dal predecessore Mark Fields e torna a puntare sull'India, quinto mercato mondiale dell'automobile per volumi di vendita, con le potenzialità di diventare, dicono i costruttori locali, il terzo dopo Cina e Stati Uniti. Hackett ci crede ed è pronto a rilanciare il business indiano di Ford rilanciando l'alleanza con il produttore locale di suv Mahindra.

Elettrificazione e shared mobility

Ford e Mahindra hanno annunciato una partnership triennale che le vedrà collaborare in settori come le tecnologie per le auto connesse ed elettriche, i servizi per la mobilità condivisa e la distribuzione sul mercato. Le due aziende avevano già formato un'alleanza negli Anni '90 e costruito una fabbrica a Chennai (nel sud del paese) per produrre insieme le berline Ford: Escort, Ikon, Fusion, Fiesta, Figo e altri modelli. Ma eguagliare in India il successo di Suzuki e Hyundai si è rivelato molto difficile e le due partner si sono separate nel 2005. Secondo i dati dell'associazione dei costruttori d'auto indiani (Society of Indian Automobile Manufacturers) riportati da Bloomberg, a marzo 2017 Ford ha uno share di mercato del 3% in India, mentre Mahindra controlla il 7,75%; Suzuki stacca nettamente la concorrenza con una quota del 47%, seguita da Hyundai al 16,7%.

L'unione fa la forza

La difficoltà di espansione dei colossi americani dell'auto nel sub-continente asiatico è dimostrata dalla decisione presa a maggio scorso da General Motors di interrompere le vendite in India per non intaccare la redditività: la presenza nel gigantesco Stato del sud dell'Asia ha costi elevati. L'alleanza con Mahindra permette a Ford di contenere spese e rischi. Il progetto è uno dei più importanti che il nuovo Ceo, Hackett, ha messo in campo nei primi quattro mesi alla guida della casa automobilistica del Michigan. "Ford è impegnata a restare in India e questa alleanza ci aiuta a portare su questo mercato i migliori veicoli e servizi per i clienti e al tempo stesso a crescere in modo redditizio", ha confermato Jim Farley, vice presidente esecutivo di Ford e presidente della divisione Global Markets.

La strategia asiatica di Hackett

Per il Ceo Hackett l'Asia intera è un mercato da presidiare per Ford. La prima decisione che il gruppo ha preso sotto la sua guida è stato un investimento di 500 milioni di dollari in una fabbrica che già possiede in Cina per produrre le nuove Focus ed esportarle in Nord America. In Cina, dove Ford vende soprattutto suv e modelli Lincoln, il giro d'affari è però in rallentamento e Hackett guarda all'India per la futura espansione.

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