Ultimo aggiornamento  21 ottobre 2018 10:24

Umbria, colonnine pop.

Marina Fanara ·

Dieci colonnine di ricarica, finanziate direttamente dai cittadini che le usano: l'idea è di una start up che ha lanciato in Umbria un inedito modello di business per dare una spinta alla mobilità elettrica. Si chiama SM (Y), acronimo di Sustainable mobility e ha messo a punto un progetto per una rete di rifornimento per i veicoli a batteria autogestita "dal basso", con il coinvolgimento cioè di privati, siano essi singole persone, piccoli imprenditori o grandi aziende commerciali.

Un affare per l'ambiente

"L'Umbria", ci dice Carlo Allevi, fondatore di wearestarting.it, la piattaforma creata per la raccolta fondi tramite interrnet, "è cuore verde dell'Italia anche per la sua grande sensibilità all'ambiente, in particolare nel campo dell'energia pulita per la mobilità: il territorio, che già dispone di oltre 100 colonnine, tra pubbliche e private, può essere attraversato tranquillamente con un'auto a batteria, senza problemi di rifornimento. Abbiamo appurato che i cittadini sono molto interessati a essere coinvolti direttamente nella realizzazione di nuove infrastrutture elettriche, investendo i propri soldi e diventando così azionisti della nuova società con la possibilità di trarne degli utili".

200 euro per entrare in società

La start up punta a raccogliere 150 mila euro, partendo da un investimento minimo pro capite di 200 euro, per creare una rete di 10 stazioni da installare in altrettante località umbre: Assisi, Castiglione del Lago, Città di Castello, Foligno, Gubbio, Marsciano, Passignano, Perugia, Spoleto e Terni. La piattaforma sarà concretamente operativa entro il mese di ottobre. "Siamo certi che questo potrà essere un modello vincente", aggiunge Allevi, "soprattutto in un settore strategico come la mobilità sostenibile, in particolare legata all'elettrico, che ha già da tempo attirato l'interesse dei grandi operatori dell'automotive, dai costruttori di veicoli ai fornitori di energia".

"E' giusto che anche gli abitanti siano coinvolti nelle enormi potenzialità che offre il settore", conclude il responsabile della piattaforma, "per almeno due motivi: la possibilità di disporre di aree di rifornimento adeguate alle proprie esigenze, che è anche un incentivo all'acquisto di un'auto elettrica, e l'opportunità di condividere e partecipare in prima persona a quella che sarà la mobilità del futuro".

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