Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 10:35

Londra, una start-up per taxi robot.

Colin Frisell ·

Sedici milioni e mezzo di euro. Tanto ha raccolto la start-up FiveAI, creata solo 24 mesi fa dal 57enne imprenditore Marc Boland a Cambridge, per finanziare il progetto di portare dei taxi senza conducente a effettuare il loro servizio a Londra entro il 2019. Si tratta di un cifra record, la più alta mai messa insieme in Europa per finanziare un progetto di guida autonoma.

Cambridge come la Silicon Valley

L'idea di Boland - un veterano delle start-up, avendone già create alcune che ha poi venduto a suon di sterline a giganti del settore industriale come Nvidia - è semplice. Va bene il grande lavoro sui servizi driverless dei colossi come Uber e Google, va bene lo sviluppo tecnologico a sostegno della guida autonoma portato dalle fervidi menti degli ingegneri della Silicon Valley ma Londra non e' Phoenix o San Francisco. Una città europea - che si porta dietro centinaia  di anni di storia, non può essere paragonata a una giovane (e molto più ordinata dal punto di vista urbanistico) metropoli nord americana. C'è bisogno, quindi, di un approccio differente, di risposte diverse alla sfida di fare andare in giro un'auto senza conducente per viuzze strette, spesso anche tortuose, piene di incroci e di angoli poco visibili. Per non parlare delle differenti legislazioni tra Stati Uniti e vecchio continente. 

Risposta inglese

Da qui la necessità di una risposta 100% British alle sfide dell'intelligenza artificiale alla guida. Risposte che FiveAI spera di dare sia con l'aiuto di istituzioni come le università della sua città di nascita o il Transport for London, la società che gestisce la mobilità nella capitale inglese e anche grazie ai generosi contributi degli investitori, come i fondi di investimento Lakestar e Amadeus Capital Partners. "Il nostro progetto - ha dichiarato Boland - si chiama "Street Wise" e ha l'obiettivo di aiutare fin dal primo giorno a ridurre congestione e inquinamento. Portando un modello di mobilità nuovo sulle nostre strade". 

Altre sfide inglesi 

Il Regno Unito non nasconde la propria ambizione di diventare la locomotiva dello sviluppo della guida autonoma in Europa. Proprio nei giorni scorsi un'altra start-up inglese, la Oxbotica, questa volta da Oxford, ha annunciato di avere dotato tre nuove auto della tecnologia necessaria alla guida driverless, una Range Rover Evoque, una Ford Mondeo e una Fusion che presto inizieranno i test su strada pubblica, lungo il tragitto che unisce la città universitaria alla capitale

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