Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2019 02:55

Trieste: fronte del porto.

Marina Fanara ·

"Bisogna recuperare quel senso civico che potrebbe farci vivere meglio e accettare il fatto che le città sono cambiate rispetto al passato: ormai si ragiona in termini di smart city e di nuovi modelli di mobilità per la salvaguardia e la buona convivenza di tutti i cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili: ciclisti, pedoni, anziani e disabili". Luisa Polli, assessore Urbanistica e Ambiente del comune di Trieste ha le idee chiare: "Il Piano urbano del traffico ha ceduto il passo al Piano urbano di mobilità sostenibile, a dimostrazione che l'automobile non è più al centro della pianificazione, ma il fulcro si è spostato all'intera collettività".

Città porto sul Carso

Una premessa è d'obbligo, sottolinea l'assessore: "Non esiste un modello uguale per tutti, prima di fare qualsiasi ragionamento, bisogna partire dalla realtà, caratteristiche ed esigenze dello specifico territorio". Per il capoluogo giuliano significa: ospitare un importantissimo scalo marittimo che genera ulteriore mole di spostamenti che si sovrappongono a quelli urbani, avere una popolazione con una percentuale di over 65 tra le più alte d'Europa, disporre di un territorio per la gran parte collinare (si estende sull'Altopiano Carsico) e di un ristretto centro storico pianeggiante. "Non sono dettagli trascurabili", sottolinea Luisa Polli: "ma particolari determinanti di cui tenere conto: per questioni orografiche, atmosferiche (le raffiche di bora possono raggiungere i 150 chilometri l'ora) e considerando i tanti anziani che risiedono a Trieste, per esempio, la bicicletta non è proprio il mezzo ideale per spostarsi da una parte all'altra della città, se non limitatamente al centro. Anche il filobus si è dimostrato inefficace sulle tratte a lunga percorrenza, per lo più tutte in salita".

Porto Vecchio, vita nuova

Detto questo, l'Amministrazione triestina si è data alcune priorità: verranno realizzati nuovi parcheggi multi piano in aree limitrofe dove si potrà lasciare l'auto e poi usare i bus (la flotta triestina è tra le più giovani e meno inquinanti d'Italia) per spostarsi per dirigersi nel cuore della città, verrà rivalorizzata la vecchia linea ferroviaria che collega la stazione centrale all'Altopiano e sarà ripristinato lo storico tram di Opicina, che servirà non solo come attrazione turistica, ma anche come linea per i pendolari. Nel frattempo, Trieste si prepara alla nuova vita del Porto Vecchio. "Un momento storico", sottolinea l'assessore, "dopo anni di abbandono, tutta l'area sarà riqualificata: al suo interno sono previsti un mercato, un museo e strutture gestite da privati a fini commerciali o uso ufficio. Occorrerà mettere in atto una serie di misure per coniugare la mobilità cittadina a quella che scaturirà da questo nuovo polo, rendere accessibile l'intera area e più sostenibile il flusso di turisti e visitatori".

Dai bambini il futuro che verrà

La mobilità del futuro passa anche dai bambini: "I picchi del traffico", spiega ancora l'assessore, "coincidono con l'entrata e uscita dalle scuole: per alleggerire la viabilità, l'idea del sindaco Roberto Dipiazza è concentrare gli istituti di ogni ordine e grado in un unico grande polo scolastico: godrà di una serie di "corsie preferenziali", come percorsi pedibus e bicibus e restrizioni al traffico nei momenti di ingresso e uscita degli studenti". "Per diffondere una nuova cultura bisogna iniziare dai più piccoli", aggiunge Luisa Polli, "per questo, il prossimo 15 settembre, alla vigilia della settimana europea della mobilità sostenibile, terremo l'evento finale di 'Oggi mi muovo cosi. Domani...', un concorso di idee per coinvolgere i più giovani sulla mobilità che verrà".

Ti potrebbe interessare

· di Marina Fanara

Il Comune si è aggiudicato le risorse del Governo per un progetto di mobilità sostenibile e integrato di mezzi pubblici a zero emissioni in tutta la città, porto compreso

· di Redazione

Il costruttore partecipa con una sua squadra all'importante competizione velica in programma domenica a Trieste. In mostra anche l'ultima nata, la Range Rover Velar

· di Redazione

Sabato 25 marzo si terrà per la prima volta Bike breakfast: un invito a condividere il primo caffè del mattino tra amanti della bici in città

· di Marina Fanara

Dopo l'installazione delle prime 10 colonnine, i rifornimenti delle auto a batteria sono cresciuti del 200%. Risparmiate 11 tonnellate di CO2