Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 22:28

Novara sposa la bici.

Marina Fanara ·

Il sogno è quello di tutte le città: ridurre il traffico e allentare la morsa dello smog. Novara, però, prima di prendere decisioni drastiche per limitare il transito alle auto, preferisce procedere con gradualità. "Stiamo raccogliendo dati", ci conferma l'assessore alla Mobilità, Silvana Moscatelli, "vogliamo capire con chiarezza come si spostano i nostri abitanti e quali sono le criticità. Altrimenti rischiamo di fare degli errori". 

Bici mon amour

Il modello a cui ispirarsi però è chiaro: "Il nuovo piano sulla mobilità, che stiamo iniziando a scrivere", dice l'assessore "deve scaturire da un piano di migliore vivibilità per tutti i cittadini: non essere costretti a salire sempre su un'auto per spostarsi, per esempio, significa muoversi in un ambiente più pulito, più sicuro, meno rumoroso e stressante, che facilita i rapporti con gli altri e tutela le fasce più deboli, bambini e anziani". Per Novara il modo "ideale" è la bici: "Il nostro è un territorio pianeggiante e, per le sue modeste dimensioni, facilmente percorribile in bicicletta", spiega ancora l'assessore, "serve, però, una rete adeguata di infrastrutture ciclabili".

Bike sharing al rilancio 

Il progetto, già approntato dall'Amministrazione, si chiama "Biciplan" e prevede la realizzazione di due piste ciclabili "ad anello" (uno centrale e l'altro più periferico) e una serie di percorsi radiali che dagli "anelli" convergono al centro città. "E' un progetto di ampio respiro", sottolinea Silvana Moscatelli, "ma qualcosa già si muove: abbiamo iniziato a mettere a sistema le corsie ciclabili già presenti sul territorio". Nel frattempo, il Comune sta programmando il rilancio del bike sharing: "Il servizio attivo fino a un paio di anni fa è stato interrotto a causa dei tanti furti e vandalismi che hanno praticamente decimato il parco mezzi", ci racconta l'assessore, "per abbattere i rischi, stiamo valutando la possibilità di realizzare parcheggi dedicati, in numero inferiore rispetto ai precedenti, ma ubicati in zone più protette, come l'università, la stazione e l'ospedale".

Una smart city per Novara

Altri capitoli all'ordine del giorno riguardano la diffusione di auto a basso impatto ambientale (è già prevista la sosta gratuita sulle strisce blu per elettriche e ibride mentre si sta studiando un piano per l'installazione di nuove colonnine di ricarica rapida), l'ulteriore diffusione dei mobility manager (già presenti in Comune e in molte scuole e aziende) e, soprattutto, la smart city. "E' una delle nostre priorità", conclude Moscatelli, "stiamo lavorando per rendere sempre più digitale la città, a iniziare dalla pubblica amministrazione: sono convinta che, grazie alle nuove tecnologie, i cittadini non saranno più costretti a spostarsi inutilmente per pratiche burocratiche che possono tranquillamente essere svolte da casa. Con buona pace della qualità della vita e dell'ambiente".

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