Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 05:19

Ferrari 312B, il mito in un film.

Redazione ·

1970: l'anno dell'ultima volta in sala di registrazione dei quattro baronetti di Liverpool (il disco Let It Be, lerrà pubblicato dai Beatles l'8 di maggio), dell'ascesa al potere di Gheddafi in Libia, di Sadat in Egitto e del Presidente Allende in Cile; l'anno in cui l'Italia litiga sulla staffetta Mazzola/Rivera e della finale mondiale di calcio persa a Città del Messico contro Pelè e il suo formidabile Brasile. L'anno in cui la scuderia Ferrari, su progetto dell'ingegner Mario Forghieri, fa scendere in pista la 312B. Un'auto che segnerà un'epoca. 

Inizia il decennio d'oro

La 321B - la prima vettura con un motore piatto, un V12 contrapposto - non vincerà il campionato mondiale nell'anno del suo debutto, nonostante la scuderia di Maranello abbia dalla sua due dei piloti più forti del panorama mondiale, Clay Regazzoni e Jacky Ickx. Ma spezzerà un lunghissimo digiuno di vittorie, portando la rossa all trionfo in quattro Gran Premi (fra cui il Gp d'Italia a Monza del 6 settembre - quello in cui perse la vita il futuro campione del mondo Jochen Karl Lindt su Lotus motorizzata Bosworth - vinto da Regazzoni) e lotterà fino alla fine per il campionato. Soprattutto la 312B aprirà, dopo quell'anno una clamorosa stagione di successi per il cavallino rampante che che nel decennio successivo porterà a casa 37 vittorie in pista, 4 mondiali costruttori e 3 piloti

I campioni si inchinano

Sono passati quasi 50 anni da quei giorni che il regista Andrea Marini ha voluto riproporre in un film, "312B", che sarà distribuito in anteprima italiana il 9,10,11 ottobre e successivamente presentato nelle sale di quasi 50 Paesi del mondo. Anche per festeggiare i 70 anni del marchio di Maranello. Il film racconta la storia della 312B attraverso la voce di chi l'ha creata - l'ingegner Forghieri, allora capo progettista della scuderia rossa - e dei grandi piloti che l'hanno guidata o vista sfrecciare in pista, Niki Lauda, Jacky Ickx, Jackie Stewart, Damon Hill, Gerhard Berger. 

Ancora in pista

Ma la Ferrari 312B non  solo un pezzo da museo. Il film, infatti, racconta anche la storia dell'ex pilota italiano Paolo Barilla - che ha avuto esperienze anche in Formula 1 grazie alla scuderia Minardi - che ha deciso di riportarla in pista. Per rendere competitiva l'auto nella corsa per vetture storiche che ogni due anni si tiene sul circuito di Montecarlo, Barilla si è rivolto proprio all'ingegner Forghieri e all'officina Motortecnica. Il film ripercorre le tappe della messa a punto di questo gioiello della tecnica italiana, in grado di non sfigurare, 46 anni dopo, davanti a un parterre di auto da sogno.

Il film viene presentato - nei cinema selezionati - con il sistema 4K, quindi ad altissima definizione e si avvale della EclairColor, una tecnologia digitale che permette di esaltare la qualità dei colori e la perfezione delle immagini

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