Ultimo aggiornamento  16 luglio 2019 10:40

Vacanze, troppi morti sulle strade.

Marina Fanara ·

Incidenti e morti in calo sulle strade delle vacanze: l'esodo estivo appena terminato è stato più sicuro rispetto all'anno scorso, nonostante il maggior numero di persone, connazionali e non, che hanno scelto di trascorrere la villeggiatura in Italia. A confermare il trend sono i dati registrati da Polizia e Carabinieri, secondo i quali, tra il 1° luglio e il 4 settembre, i sinistri mortali nella nostra penisola sono stati 355, contro i 364 dello stesso periodo del 2016 (-2,5%) e hanno provocato 384 vittime, 16 in meno rispetto all'anno scorso. I numeri sono stati illustrati nell'ambito del consuntivo "Estate 2017" di Viabilità Italia, la task force istituita presso il ministero dell'Interno di cui fanno parte, insieme a Polizia e Carabinieri, Protezione civile, Vigili del Fuoco, Ferrovie, Anas e Aiscat.

Il rischio del sabato

Oltre agli incidenti mortali sono calati il numero dei feriti (-646) e i sinistri con soli danni alle cose (70 in meno). Anche durante le vacanze, gli incidenti più pericolosi sono avvenuti durante il sabato, seguito da domenica e venerdì. I week end più tragici in assoluto sono stati quelli del 28-30 luglio (27 vittime in 26 sinistri mortali) e 11-13 agosto (24 sinistri e 26 deceduti). Altro dato positivo è quello sulle infrazioni: nel periodo considerato le contravvenzioni sono state in tutto 437.557, il 9% in meno in rapporto all'anno scorso.

Distrazione "principale killer"

"A quanto pare gli automobilisti sono stati più prudenti", ha detto Giuseppe Bisogno, direttore della Polizia stradale, "grazie anche alle nostre attività di comunicazione continua, via radio, web, app e televisioni, ai dispositivi elettronici per il controllo della velocità, al maggior numero di pattuglie sulle strade. Sul totale delle infrazioni, sono scese quello per uso improprio del cellulare, ma sono aumentati i casi di chi va in moto senza casco, di chi guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droga e il mancato uso della cintura". In più, il maggior numero di incidenti è avvenuto per uscita di strada. "Il che fa presumere", aggiunge Bisogno, "che la distrazione resta il principale killer sulle strade ed è dovuta non solo al cellulare, ma anche ad altri fattori, fra cui stanchezza e colpi di sonno".

384 le vittime

"In generale, siamo soddisfatti", ha commentato Roberto Sgalla, direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato (Stradale, Ferroviaria e Postale), "dopo due anni di stagnazione, il trend dei sinistri più gravi in Italia è tornato a scendere. Resta il fatto, però, che 384 morti sulle strade sono ancora troppi e gettano un'ombra su un'estate complessivamente positiva, anche perché, tra le persone che hanno perso la vita, cresce il numero dei più piccoli, che non hanno colpe, sono vittime innocenti. La strada è ancora in salita". 

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