Ultimo aggiornamento  23 agosto 2019 12:51

Regno Unito, elettriche sempre più pulite.

Patrizia Licata ·

Le centrali elettriche alimentate con energia rinnovabile sono la garanzia che la promessa "green" delle auto a batteria sarà mantenuta. Un veicolo elettrico è infatti di per sé a emissioni zero ma se l'elettricità che ricarica la batteria arriva da centrali che usano fonti fossili ha comunque un impatto ambientale. Uno studio condotto dall'Imperial College London per conto del produttore di energia Drax, dimostra che in Gran Bretagna l'utilizzo crescente dell'energia solare ed eolica per la generazione elettrica ha effettivamente ridotto in cinque anni le emissioni di CO2 imputabili alle auto a batteria.

Il paradosso Prius

Lo studio ha misurato l'impatto ambientale delle auto elettriche e ibride più diffuse. Una Tesla Model S che nel 2012 produceva 124 grammi di CO2 per chilometro, oggi arriva solo a 74 grammi in inverno e 41 d'estate. Una Toyota Prius ibrida è più "pulita" della Tesla Model S in inverno (70 grammi di CO2 per chilometro percorso) mentre la Tesla vince in estate: un apparente paradosso che si spiega col fatto che nei mesi estivi la quota di elettricità generata dall'energia solare è maggiore che nei mesi invernali, quando si ricorre di più alle centrali alimentate con gas naturale. 

A misura di città

"Fino a qualche anno fa, non potevamo davvero dire che le auto elettriche fossero davvero a impatto zero, ma, grazie alla rapida decarbonizzazione della generazione di elettricità in Uk, oggi i veicoli a batteria possono ridurre significativamente l'inquinamento in città", afferma l'autore dello studio, Ian Staffell. Nel 2017 una Nissan Leaf o una Bmw i3 si ricaricano con un impatto sulla generazione di CO2 che è la metà di quello della Toyota Prius, l'auto più pulita della sua categoria, indica lo studio. 

Quanta energia serve

Resta da vedere come risponderà il sistema di generazione elettrica, e non solo in Gran Bretagna, con il previsto boom delle auto a batteria dei prossimi decenni. Statkraft, società elettrica norvegese di proprietà statale, ha indicato all'agenzia di stampa Bloomberg che occorrerà incrementare l'utilizzo di gas naturale per la generazione di elettricità se Oslo vuole, come ha annunciato, avere solo auto elettriche in circolazione dal 2040. Nel Regno Unito, secondo l'azienda dell'elettricità e gas National Grid, potrebbero servire 30 gigawattora l'anno di elettricità in più entro il 2040; nell'Unione europea più Norvegia e Svizzera, secondo un'analisi di Energy Brainpool, serviranno ulteriori 830 terawattora l'anno (circa un quarto della domanda elettrica totale dell'Europa oggi), se nel 2050 tutte le auto private saranno a batteria. Le fonti rinnovabili dovranno crescere davvero molto per non tradire la rivoluzione green dell'auto elettrica.

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