Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 22:15

Sassari, città a misura d'uomo.

Marina Fanara ·

"Meno auto sulle strade e più spazio alle persone: immagino grandi piazze orizzontali da percorrere a piedi e in bicicletta dove sarà più facile incontrarsi e socializzare". A parlare è Antonio Piu, assessore alle Politiche per la mobilità urbana di Sassari che con orgoglio elenca una serie di successi messi a segno per la sua "città a misura d'uomo". L'ultimo della serie è il progetto per rendere meno "auto-dipendenti" gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro: si chiama Mo.S.S. (Mobilità sostenibile a Sassari) e ha conquistato il sesto posto nella graduatoria del programma sperimentale nazionale lanciato dal ministero dell'Ambiente, aggiudicandosi così 1 milione e 600mila euro di finanziamenti pubblici.

Dalla parte dei bambini

"Il nostro progetto", ci spiega l'assessore, "si basa su quattro interventi: il Mobility manager nelle scuole, una rete di mini ciclabili di quartiere, più pedibus e bicibus e il coinvolgimento di un numero crescente di nonni-vigili". Quanto al primo punto, tutte le superiori della città e un istituto comprensivo (elementari e medie) disporranno di un esperto ad hoc, il Mobility manager, appunto: avrà il compito di gestire i percorsi di studenti, insegnanti e impiegati nelle strutture scolastiche, incentivando l'uso dell'auto in comune (una specie di car pooling) per chi abita nella stessa zona e i percorsi in bici e a piedi su percorsi protetti per i bambini che risiedono nelle vicinanze.

"Per garantire ai più piccoli di muoversi in maniera autonoma,  salutare e sicura", sottolinea Antonio Piu, "oltre ad aumentare pedibus e bicibus, affiancheremo ai 25 nonni-vigili attualmente in servizio altri 15 che hanno iniziato la formazione. Vogliamo coinvolgere sempre più pensionati in questa missione, sperando così di svolgere anche un ruolo sociale nei confronti degli anziani".

Bike sharing elettrico e smart

Ma non finisce qui. La seconda più importante città della Sardegna si sta preparando al debutto del bike sharing esclusivamente elettrico. "Lo presenteremo in occasione della prossima settimana europea della mobilità sostenibile, dal 16 al 22 settembre", sottolinea Piu, "partiremo con 25 biciclette a pedalata assistita e tre postazioni di presa e consegna in corrispondenza delle nostre sedi universitarie: in piazza Conte di Moriana, all'emiciclo Garibaldi e nel parcheggio di via dei Mille". Il servizio sarà disponibile da subito tramite app gratuita, attraverso la quale si potrà individuare la disponibilità di una bici, il percorso per raggiungerla e acquistare e ricaricare la tessera per pagare il noleggio. "Presto", aggiunge l'assessore, "implementeremo la flotta e potenzieremo il servizio anche con biciclette tradizionali".

Al via la grande pista

Ma il grande evento per la città è l'inaugurazione della pista ciclabile: 10 chilometri di percorso attraverso la città verranno "aperti" anch'essi in occasione della settimana europea della mobilità sostenibile e sono stati realizzati grazie a 1 milione e 800 mila euro di fondi comunitari che Sassari è riuscita ad aggiudicarsi per questa infrastruttura. "Un progetto di cui vado molto fiero", dice l'assessore Piu, "è stato un notevole impegno per l'amministrazione, soprattutto per far digerire alla cittadinanza un'opera di notevole impatto: sull'area interessata abbiamo dovuto eliminare i parcheggi per realizzare la corsia riservata alle biciclette, ma abbiamo aumentato il decoro e la bellezza stessa delle strade".

"Siamo certi che, alla fine", conclude l'assessore, "anche la popolazione meno convinta si abituerà. Dipendere meno dall'auto di proprietà e spostarsi in spazi aperti, liberi dallo smog e in grado di avvicinare le persone è una scommessa che si gioca sul lungo periodo. Noi abbiamo accettato la sfida e contiamo sulle generazioni del futuro".

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