Ultimo aggiornamento  22 luglio 2019 22:33

Renault dà una seconda vita alle batterie.

Valerio Antonini ·

Niente più spreco di energia con Renault. La Casa di Boulogne-Billancourt ha infatti installato, in Germania e in Belgio, le prime due colonnine autostradali di ricarica rapida che si avvalgono della tecnologia E-Stor.

Come funziona

Questa innovazione - frutto di un accordo stipulato con la Connected Energy, società britannica di distribuzione della rete elettrica, esperta nello studio di sistemi di risparmio energetico - consente di stoccare l'energia prodotta dalle batterie di seconda vita, già utilizzate da vetture elettriche Renault con una alimentazione a bassa potenza, per poi erogarla velocemente. Il sistema permette quindi di realizzare punti di ricarica rapida anche in zone dove l'allaccio con la rete risulti troppo difficile o oneroso.  

Varie applicazioni

E-Stor servirà a favorire lo sviluppo di stazioni per la ricarica rapida in tutta Europa. Il prossimo passo sarà quello di sbarcare nel Regno Unito. La tecnologia proposta da Renault non è limitata, comunque, alle sole automobili ma si adatta a diversi tipi di utilizzo: da quello per le strutture abitative ai siti industriali. Le batterie utilizzate nei veicoli elettrici hanno in genere una vita compresa fra gli 8 e 10 anni. E-Stor permetterà di sfruttare l’energia residua per applicazioni stazionarie permettendone un utilizzo supplementare, prima che vengano riciclate.

È proprio per ottimizzare il ciclo di vita completo degli accumulatori che Renault ha previsto il noleggio della batteria per i veicoli elettrici della sua gamma. Inoltre i sistemi di risparmio energetico potranno essere utilizzati come fonte di alimentazione alternativa, affidabile nelle ore di punta e fuori dalle fasce orarie più costose. E-Stor, ad esempio, è in grado di collegarsi direttamente ai pannelli fotovoltaici o ai gruppi eolici delle aziende, per stoccare e poi liberare l'energia a seconda delle esigenze.

Soluzioni ottimali

“Il Gruppo Renault - ha precisato Nicolas Schottey, direttore del programma batterie e infrastrutture veicoli elettrici della Casa francese - sostiene da sempre lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, per semplificare la vita di chi guida un'auto a basse emissioni. Per favorire tale dinamica l’integrazione delle nostre batterie di seconda vita, consente agli operatori di predisporre nuove soluzioni economiche per gli impianti di ricarica veloce”. 

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