Ultimo aggiornamento  18 novembre 2018 10:44

Torino studia la Ztl smart.

Marina Fanara ·

L'impegno resta quello di scoraggiare l'uso dell'auto privata a favore di spostamenti più sostenibili, soprattutto in centro città, ma cercando di ridurre al minimo gli effetti che spesso le restrizioni al transito producono su tutti i cittadini, commercianti compresi. E così il comune di Torino se, da una parte, pare intenzionato a varare regole più stringenti per la sua Ztl, d'altra ha iniziato a lavorare al progetto Solez (Smart solution supporting low emission zones), un programma europeo che ha proprio l'obiettivo di individuare una serie di misure e di tecnologie intelligenti per ridurre l'impatto nei centri storici soggetti a limitazioni al traffico.

Centri storici intelligenti

"Il progetto", ci dice Maria Lapietra, assessore alla Mobilità, "si sposa appieno con il percorso che abbiamo intrapreso da tempo per realizzare la futura area a traffico limitato cittadina. Un percorso che ha al centro un confronto serrato con tutti i cittadini: residenti, imprenditori, commercianti, imprese di trasporto, associazioni di categoria". "L'idea", prosegue l'assessore, "è sempre quella di avere meno veicoli in centro incentivando, piuttosto, l'uso dell'auto elettrica e fare in modo che le persone si muovano di più in bici, a piedi e sui mezzi pubblici. Al tempo stesso dobbiamo evitare ricadute sull'area interessata, in termini, per esempio, di disagi ai cittadini e di perdita di attrattività degli esercizi commerciali. Si tratta di una delle grandi sfide che accomunano molte metropoli. L'intento di Solez è proprio quello di vincere questa sfida grazie al lavoro comune tra le città che partecipano a questo piano con la copertura finanziaria di Bruxelles". 

Una sfida a 7

Non a caso, il progetto europeo fa parte del programma Interreg central Europe per incoraggiare la cooperazione su problematiche che accomunano i paesi dell'Europa centrale. Stavolta, con Solez, è coinvolta anche l'Italia (oltre a Torino partecipa Vicenza in qualità di capofila) insieme ad altri sei stati membri: Austria (con Graz), Croazia (partecipano Dubrovnik e la facoltà di Ingegneria meccanica dell'università di Zagabria), Repubblica Ceca (Brno e Centro di ricerca sui trasporti Cdv), Polonia (Danzica), Slovacchia (Zilina) e Ungheria (con la città di Sárvár e l'associazione di imprese Pannon business network association).

In azione su parcheggi ed e-bus  

Il programma è cofinanziato dall'Unione europea con risorse che superano i 2 milioni di euro, ha durata triennale e prevede l'elaborazione di 12 "piani di azione", uno per ciascuna delle realtà urbane coinvolte su tre specifiche macro aree: parcheggi intelligenti basati su tecnologie Ict (coinvolge Brno, Danzica, Dubrovnik, Vicenza, Zilina), servizi a valore aggiunto per aumentare l'attrattività delle ztl (Torino, Graz, Danzica, Vicenza, Sárvár), incremento di bus elettrici per il trasporto pubblico (Danzica e Zilina).

"Si tratterà di individuare buone pratiche di mobilità sostenibile", conclude l'assessore, "è un'ottima opportunità proprio nel momento in cui stiamo lavorando per ridisegnare un centro storico che vogliamo più vivibile e libero dallo smog grazie alle tecnologie di ultima generazione: condivideremo i nostri risultati con le altre città partner per offrire e raccogliere spunti di miglioramento reciproci".

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