Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 18:59

Porsche Cayenne, buona la terza.

Giulia Paganoni ·

Era il 2002 quando Porsche presentò il suo primo suv, la Cayenne, diventato negli anni un modello importante per la casa tedesca, con un dato di vendita di oltre 760.000 unità. A distanza di 15 anni al Museo Porsche di Zuffenhausen è stata presentata in anteprima la terza generazione, che sarà tra le novità del Salone di Francoforte.

Identità Cayenne

La nuova Cayenne è un progetto totalmente nuovo. Le dimensioni sono lievemente cambiate, 6 centimetri in più di lunghezza ma con un passo invariato, meno 9 millimetri l’altezza da terra. La vettura è stata sviluppata sul nuovo pianale Mlb del Gruppo Volkswagen, adottata anche da Audi Q7, Bentley Bentayga e dalle future Lamborghini Urus, Audi Q8 e Volkswagen Touareg. Il mantra dei designer è stato “mantenere l’identità Cayenne” rendendola più sportiva e versatile per la quotidianità. Cosa che possiamo ritrovare nell’estetica: cofano e fari sono quelli inconfondibili di casa Porsche ma con qualche dettaglio nuovo, come la calandra. Molto accattivante e di evidente derivazione dalla 911 è il posteriore con la banda luminosa continua a led con la scritta Porsche. Inoltre, per la prima volta nella storia del modello, i pneumatici posteriori sono più larghi di quelli anteriori.

Equilibrio tra digitale e analogico

Un equilibrio difficile ma necessario per la casa di Stoccarda: digitale e analogico. Negli interni cattura l’attenzione il nuovo schermo touchscreen Full-Hd da 12,3 pollici al centro della plancia (già introdotto l’anno scorso sulla Panamera) che contiene l’ultima generazione del Porsche Communication Management, a cui si aggiunge già di serie l’accesso a internet e ai servizi online. Il ruolo dell’analogico – e della tradizione Porsche - viene interpretato dai pulsanti per i comandi relativi alle principali funzioni del veicolo a cui se ne aggiungono altri a sfioramento. Come da tradizione, il contagiri è collocato al centro del cruscotto ed è analogico, anche se è affiancato da due display Full-Hd da 7 pollici che visualizzano altri dati di marcia.

Dinamica e moderna

La nuova Cayenne vuole imporsi anche per le novità di assistenza alla guida che introduce, tra cui un assistente di visione notturna con termocamera e per la marcia in colonna. Il piacere di guida resta e viene (forse) aumentato con il nuovo telaio, l’asse posteriore sterzante, lo stabilizzatore di rollio, le sospensioni elettroniche con ammortizzatori a tre camere d’aria (optional), il Porsche 4D Chassis Control e la possibilità di montare penumatici fino a 21” (di serie da 19”) per una maggiore stabilità e dinamica in curva. Il miglioramento delle prestazioni è reso possibile anche dall’impiego di materiali leggeri (per esempio la batteria di avviamento ai polimeri di litio a ferro che ha fatto risparmiare circa 10 chilogrammi). Il peso a vuoto è di 1985 chili, 65 in meno rispetto alla versione precedente.

I nuovi motori

Per il lancio sul mercato saranno presenti due nuovi motori a sei cilindri: il 3.0 Turbo da 340 cavalli (40 in più rispetto al precedente) e per la versione S il biturbo V6 2.9 da 440 cavalli (20 in più). La sportività di guida è data anche dal nuovo cambio Tiptronic S a otto rapporti, migliorato nella rapidità di cambiata e con la prima e la seconda marcia più corte, per rendere più facili le percorrenze offroad. La trazione è integrale e variabile in base al terreno che si attraversa. I prezzi partono da circa 78 mila euro e per la Cayenne S si aggirano sui 95 mila euro.   

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