Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 03:40

Moto Gp: Dovizioso, re d'Inghilterra.

Antonio Vitillo ·

Il Gran Premio di Gran Bretagna ridefinisce le prime posizioni in testa al campionato mondiale delle due ruote. L’incolpevole Marc Marquez, al momento di sferrare l’attacco decisivo alla vittoria, subisce una delle rare rotture di una motogp Honda. Andrea Dovizioso, da quel consumato campione che sta diventando, ne approfitta per vincere, scalzando il campione in carica dal primo posto in classifica generale.

Rossi vicino alla vittoria

Mentre Valentino Rossi, nonostante le più durature coperture “hard”, si fa riprendere e sorpassare, dal pneumatico posteriore “soft” montato dal compagno di squadra Maverick Vinales. E dire che il Vale nazionale, per tre quarti di gara, prima di essere superato, prima da Dovizioso poi da Vinales, era stato tranquillamente in testa. La domanda, allora, sorge spontanea: perché, a parità di moto, il pilota con le gomme dure finisce la gara “sulle tele” mentre quello con le più vulnerabili gomme morbide lo recupera, e sopravanza, prima del traguardo? La risposta è ricca di variabili. Dal probabile diverso setting della ciclistica, alla differente scelta fra le mappe di erogazione della potenza disponibili. E poi, la strategia di gestione tattica della gara: il differente modo di guidare porta Valentino a comporre linee di traiettorie talvolta più ampie, probabilmente più scorrevoli e veloci, ma che richiedono angoli di piega maggiori. Questa tecnica di guida esige un maggior utilizzo degli pneumatici, cioè il loro maggior consumo. Considerando pure che Vinales è di statura più basso di Valentino, quindi per struttura, e per caratteristiche di guida, con migliori capacità di trasferire peso sulla moto, rispetto a Rossi. Maverick, poi, negli schemi motori richiesti alla guida della moto, utilizza più le gambe, e non prevalentemente la parte alta del tronco e le braccia, con un gesto tecnico più omogeneo quando deve piegare la moto per inserirsi in curva.

Appuntamento in Italia

Non serve nessuna risposta così complessa quando ci si chiede come mai Dovizioso sia in testa al campionato. Andrea ha sicuramente messo a frutto il tempo, facendo esperienza agonistica con l’umiltà, e la professionalità, del gregario.

Quando, in piena bagarre per il podio, Marquez ha dovuto ritirarsi, in fumo, oltre al motore, sono andati i punti che avrebbe ottenuto come leader di classifica: di conseguenza il gap fra i primi quattro piloti in classifica si è ridotto di altri 7 punti. Quelli che separano Dovizioso leader da Rossi quarto - con in mezzo Marquez e Vinales - sono 26. Erano 33 al via. A 35 punti, quindi poco distante, c’è anche un consistente Daniel Pedrosa. Sembra che il campionato sia appena iniziato, invece siamo alla dodicesima gara, e ne mancano soltanto sei alla fine. Vinca il migliore. Prossimo avvincente appuntamento in Italia, il 10 settembre, per il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini.

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