Ultimo aggiornamento  20 maggio 2019 10:46

Teramo vuole la bicicletta.

Marina Fanara ·

Girare in lungo e in largo per la città in sella a una bici oppure a piedi, naturalmente su percorsi protetti, liberi dalle auto. E' uno dei pilastri della strategia che Teramo intende realizzare per rendere più sostenibile l'intero territorio, compresi alcuni comuni della provincia, e riqualificare le aree più periferiche. Una strategia racchiusa in un progetto ad hoc: si chiama MoveTe ed ha appena ricevuto l'approvazione del ministero dell'Ambiente, aggiudicandosi così 1,6 milioni di euro di finanziamento per costruire, appunto, pedibus, ciclobus e bike station.

Velostazioni intermodali

"Non c'è che da essere soddisfatti", ci dice Mario Cozzi, assessore alla Mobilità della città abruzzese, "su 114 proposte selezionate per il bando sulla mobilità sostenibile lanciato dal governo, siamo riusciti a piazzarci in 14ma posizione. Ora possiamo partire". Il progetto MoveTe prevede, oltre a una serie di infrastrutture ciclabili e pedonali, anche la costruzione di velostazioni nei punti più strategici della città per favorire l'interscambio modale tra chi arriva in auto, in treno in bus e continua il percorso in bici. Si tratta di strutture complete di tutti servizi, dai posteggi, alla riparazione, alla videosorveglianza, alle colonnine di ricarica per le e-bike.

L'incentivo ai pedali

"L'idea", sottolinea ancora l'assessore, "è quella di convincere la gente a muoversi in modo più salutare e meno inquinante. E, soprattutto, a non prendere sempre l'auto per andare a scuola o sui luoghi di lavoro. Sarà difficile: noi teramani siamo pigri, ma è un peccato, perché la città può essere percorsa tranquillamente a piedi o in bicicletta". Non a caso, per spingere i cittadini a cambiare abitudini, il programma prevede buoni-mobilità per studenti e lavoratori pari a 25 centesimi a chilometro: la lunghezza dei percorsi verrà registrata da un rilevatore elettronico da installare sulla bicicletta.

Meno smog, più risparmi

MoveTe coinvolge anche nove comuni che gravitano nell'area compresa tra il capoluogo e la costa: Alba Adriatica, Atri, Bellante, Castellalto, Giulianova, Martinsicuro, Mosciano Sant'angelo, Pineto e Roseto degli Abruzzi. "Il programma è ambizioso", specifica Cozzi, "alla fine coinvolgerà 180 mila abitanti tra Teramo e provincia per un totale di oltre 1.600.000 chilometri 'incentivati', che potranno essere percorsi in bici o a piedi, anziché con il mezzo privato". Il che, secondo il progetto, avrà un grande impatto ambientale ed economico.

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