Ultimo aggiornamento  12 novembre 2019 16:50

Hyundai, sterzata sull'elettrico.

Patrizia Licata ·

Il nome del prototipo del nuovo suv fuel cell (in foto), svelato a Seoul, si saprà a inizio 2018, quando seguirà il lancio ufficiale sul mercato del modello in forma definitiva al Ces di Las Vegas. Il suv è il secondo modello a idrogeno del marchio e dispone della quarta generazione di tecnologia a celle a combustibile. Tuttavia sono i veicoli elettrici a batteria quelli destinati a diventare il cuore della strategia del costruttore sudcoreano Hyundai Motor. Finora più concentrato sulle elettriche con celle a combustibile, che usano idrogeno per alimentarsi, Hyundai ha deciso di accelerare sulle auto a batteria per competere meglio sul mercato con una tecnologia che, come ha dichiarato il vice presidente esecutivo Lee Kwang-guk, è già pronta per la produzione di massa. 

Dalla nuova Kona alla Genesis premium

La casa sudcoreana, insieme alla controllata Kia Motors, introdurrà progressivamente sul mercato una serie di nuovi veicoli a zero emissioni fino ad avere in portafoglio nel 2020 una trentina di modelli “ecologici”: oltre al nuovo suv a idrogeno, con una autonomia dichiarata di 800 chilometri con un solo pieno, a metà 2018 arriverà una versione elettrica del piccolo suv Kona con una autonomia di 390 chilometri con una sola carica; seguiranno otto elettriche a batteria e solo due a idrogeno (chiaro cambio di rotta rispetto ai 20 veicoli a idrogeno annunciati nel 2014) e così via fino al lancio (nel 2021) di una Genesis, berlina elettrica di fascia alta, che potrà percorrere 500 chilometri con una sola ricarica. 

Tecnologia per competere

L'autonomia è un elemento fondamentale per il successo delle auto elettriche: l'anno scorso Hyundai ha introdotto Ioniq, il suo primo modello cento per cento elettrico per il mercato di massa (oltre che ibrido e ibrido plug-in), ma l’autonomia dichiarata non le ha permesso di rivaleggiare al meglio con modelli di altri produttori, da Tesla a General Motors. Per questo Hyundai sta sviluppando una piattaforma dedicata alle auto elettriche, che farà da base per la produzione di nuovi modelli con maggiore autonomia.

Fuel cell avanti 

Hyundai va avanti comunque con lo sviluppo del fuel cell, essendo partita anche prima degli altri. Così, oltre al suv appena presentato, il costruttore ha in programma una berlina e un autobus dotate di questa tecnologia. Secondo gli analisti, i veicoli a idrogeno non sono pronti per la diffusione di massa perché manca l'infrastruttura di ricarica: la scelta di puntare sulle elettriche a batteria sarebbe quella più sensata per ora, in una logica di mercato e redditività. Tutto ciò è una risposta anche alla pressione della concorrenza: Hyundai ha introdotto nel 2013 il primo veicolo a idrogeno per il mercato di massa, la Tucson Fuel Cell, ma il modello rivale della Toyota, Mirai, le ha rapidamente sottratto la leadership.

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