Ultimo aggiornamento  21 luglio 2019 10:51

I cinesi vogliono la Jeep.

Francesco Paternò ·

Vola il borsa il titolo Fiat Chrysler dopo che il costruttore cinese Great Wall ha detto ad Automotive News di essere interessato all’acquisto del marchio Jeep. Solo dopo diverse ore dalla pubblicazione dell'articolo, da Fca è arrivato un comunicato secondo cui non c'è stato "nessun approccio". Nel frattempo, a Piazzaffari a metà mattinata il titolo del gruppo ha superato gli 11 euro con quasi +4% di aumento.

La email di Wang Fengying

Secondo il periodico americano di Detroit (con edizione europea separata), è stata la stessa presidentessa di Great Wall, Wang Fengying, a scrivere loro una email in cui ha rivelato di essere interessata all’acquisto del marchio Jeep e di essere già “in contatto” con Fca per cominciare dei negoziati.

Obiettivo: i più grandi nei suv

Secondo Xu Hui, un portavoce di Great Wall, il costruttore cinese “è molto interessato a Jeep, marchio che seguiamo da vicino da molto tempo. Il nostro obiettivo strategico è di diventare il più grande produttore di suv al mondo. Acquisendo Jeep, un marchio globale di suv, saremmo in grado di fare prima e meglio”. Resta l’incognita geopolitica dell’amministrazione Trump, attualmente in rapporti tesi con la Cina per motivi commerciali e che potrebbe non gradire l’arrivo di proprietari cinesi nel cuore dell’industria dell’auto americana.

La mossa di Great Wall arriva dopo le voci, diffuse sempre da Automotive News la settimana scorsa, secondo cui gruppi cinesi sarebbero interessati a rilevare Fca. Tre di questi di cui si erano fatti i nomi avevano smentito, non Great Wall che però ha confermato di avere un unico obiettivo.

La gallina dalle uova d'oro

Jeep, in effetti, è la gallina dalle uova d’oro per Marchionne, insieme a Ram. Per Automotive News, Fca sarebbe in vendita ma non in blocco: Marchionne intenderebbe separare i marchi Maserati e Alfa Romeo, anche se è difficile capire come potrebbero andare avanti da soli in un mondo della mobilità in profonda trasformazione, per il quale servono sempre più massicci investimenti per elettrificazione, intelligenza artificiale e guida autonoma.

Vendere separatamente Jeep, come vorrebbe Great Wall, potrebbe essere un affare ma anche complicare ulteriormente la cessione del resto del gruppo. Sempre che questa sia l’intenzione di Marchionne, in difficoltà dopo il no pubblico di Gm alla fusione con Fca e la mancanza di altri possibili partner: per lui il tempo stringe, avendo deciso di lasciare il gruppo a fine 2018.

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