Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 04:18

Più litio per tutte.

Paolo Borgognone ·

La "rivoluzione elettrica" che sta per invadere le nostre strade di auto a batteria, si fonda su un elemento poco noto ma basilare per il futuro, il litio. Questo metallo - componente chiave degli accumulatori - si trova in abbondanza sul pianeta, soprattutto in bacini acquiferi sotterranei (chiamati Brine in inglese) o in particolari formazioni rocciose. Renderlo disponibile in grandi quantità e al prezzo più basso possibile, è fondamentale per la diffusione delle vetture a basse emissioni.

Accordi per tutti 

Per questo motivo i grandi estrattori di litio stanno stringendo accordi sia con le aziende che si occupano di trasformare l'elemento grezzo, che direttamente con chi produrrà le auto: scopo delle partnership è non farsi trovare impreparati quando la domanda schizzerà in alto. Uno scenario ampiamente previsto da ricerche come quello della Morgan & Stanley, che disegna un futuro in cui le auto elettriche rappresenteranno il 2,9% dei 99 milioni di auto nuove nel 2020, per salire al 9,4% dei 102 milioni di auto previste per il 2025. Sempre secondo Morgan & Stanley nel 2050, l'81% dei 132 milioni di auto nuove vendute sarà a batteria. 

Costi in salita

Di pari passo con la crescita del mercato, salirà anche la richiesta di litio: secondo la società di ricerche di mercato nel settore metallifero Roskill, nel 2025 la domanda globale di questo metallo potrà raggiungere le 785.000 tonnellate, superiore di 26.000 tonnellate a quanto si prevede di produrne quell'anno. Per fare un paragone, nel 2017 è prevista una richiesta di 217.000 tonnellate, mentre la produzione sarà in tutto di 227.000. Sul fronte prezzi non esistono previsioni esatte ma la Benchmarks Minerals Intelligence (società Usa che si occupa di monitorare i costi del settore minerario) nota come il costo del litio carbonato salirà nel triennio 2017/2020 fino a 11.000 euro alla tonnellata (oggi è circa a 7.600 euro). 

13 milioni di tonnellate

Sulla terra si stima che ci siano 13 milioni e mezzo di tonnellate di litio, concentrate soprattutto in America Latina (circa la metà delle riserve mondiali sarebbe in Cile) e in Cina. Produzioni minori esistono anche in Portogallo e soprattutto in Australia. Le grandi compagnie del litio sono però in particolare statunitensi come la Sociedad Quimica y Minera, basata in Cile che è il più importante produttore mondiale del prezioso metallo. 

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