Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 22:18

In Laguna un patto per l'idrogeno.

Marina Fanara ·

"Vogliamo che i nostri figli possano crescere in un ambiente più sostenibile e meno inquinato. Per questo dobbiamo iniziare subito a investire su nuove fonti di energia, puntando dritto sull'idrogeno". Il sindaco di Venezia, Luigi Brignano, ha le idee chiare su quella che dovrà essere la mobilità del futuro nella città della Laguna. Una chiarezza di intenti che lo ha spinto a proporre e a far approvare dalla sua giunta un protocollo d'intesa con Fch 2Ju (Fuel cell and hydrogen 2 joint undertaking), organismo di ricerca nel campo delle celle a combustibile e delle tecnologie energetiche dell'idrogeno in Europa, al quale partecipano rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, università, industrie e svariati enti di ricerca.

Un laboratorio per l'idrogeno

"Si tratta di una scelta", spiega il sindaco, "dettata dalla volontà di creare le condizioni per diffondere su larga scala l'utilizzo di energia verde: l'idrogeno è una delle fonti più privilegiate in tal senso e lavorare al suo sviluppo significa anche dare una spinta all'economia del territorio attraverso attività innovative e competitive". Fch 2Ju, precisano a Ca' Farsetti, sede del municipio veneziano, è un partner autorevole e riconosciuto a livello europeo come organismo di finanziamento di Horizon 2020, il programma quadro per la ricerca e l'innovazione varato dall'Unione europea proprio per sostenere la ricerca.

Zero impatto in Laguna

"Il progetto", aggiunge ancora il sindaco Brignano, "ben si presta a una città come Venezia che può contare sul polo di Porto Marghera per la produzione. In più, proprio per la sua conformazione, siamo una realtà urbana che può sperimentare nuove forme di mobilità a zero impatto ambientale su più tipologie di veicoli, dalle auto, agli autobus, ai vaporetti".

E a proposito di trasporti puliti e lotta all'inquinamento, il primo cittadino ci tiene a ricordare che in concomitanza del patto per l'idrogeno, la giunta ha anche approvato una delibera per un bando finalizzato ad ampliare l'offerta di car sharing nel suo territorio. Finora, il servizio da 15 anni a questa parte è gestito da Avm, la municipalizzata locale del trasporti ma, per renderlo più competitivo, il Comune ha deciso di affidarlo a privati. "Siamo convinti", ha sottolineato il sindaco, "che la mobilità condivisa abbia enormi potenzialità ed è un altro importantissimo capitolo sul quale ci stiamo impegnando per abbattere i danni prodotti dal traffico e dallo smog". 

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