Ultimo aggiornamento  24 agosto 2019 20:23

Tesla perde soldi ma vola.

Redazione ·

La Tesla di Elon Musk ha presentato i conti del secondo trimestre. Due i dati principali: una perdita importante ma minore del previsto, 366 milioni di dollari, dovuti per lo più al lancio della Model 3, la berlina dal prezzo più accessibile del marchio (i primi 30 esemplari sono stati consegnati il 28 luglio); e 2,8 miliardi di fatturato, il doppio di quello delle stesso periodo del 2016 e superiore alle attese degli analisti, sulla base di un +53% di consegne di Model S e Model X.

Insomma, quanto basta per fare scrivere a Musk una lettera ottimista agli azionisti e fare scattare la borsa, che mercoledì sera (ora di chiusura americana) ha chiuso con un +4,9%.

Gli obiettivi

Musk sostiene che la Model 3 porterà margini già nel quarto trimestre di quest’anno, che ha 1.800 ordini al giorno e che in dicembre dalla fabbrica di Fremont in California dovranno uscire 20.000 auto al mese.  L’obiettivo di vendite 2018 per le elettriche Model 3, S e X è stato fissato a un clamoroso 480-500.000 unità. Tutte accelerazioni che hanno portato anche a bruciare cassa, con un negativo di 1,16 miliardi nel solo secondo trimestre.

Model Y in anticipo?

Musk ha infine fatto capire che la Model Y, un piccolo crossover, potrebbe vedere la luce in anticipo rispetto al 2019-2020. Rinunciando a costruirlo su un pianale ad hoc e così battendo il ferro del mercato suv finché è caldo.

Tag

Elon Musk  · Model 3  · Tesla  · 

Ti potrebbe interessare

· di Paolo Borgognone

Gli analisti della Deutsche Bank non hanno dubbi: il colosso di Detroit arriverà prima e meglio dell'azienda di Musk al robot dietro il volante. E il titolo vola in borsa

· di Paolo Odinzov

Numerosi i modelli in arrivo tra le sport utility premium a zero emissioni. Primi fra tutti quelli di Audi, Mercedes e Jaguar. Punto in comune: 500 km di autonomia

· di Redazione

Due californiani hanno attraversato gli Stati Uniti, dal Pacifico a New York, in elettrico in 51 ore e 47 minuti, tre ore meno del precedente primato