Ultimo aggiornamento  18 marzo 2019 16:32

Codice della strada, un passo avanti.

Lina Russo ·

La commissione Trasporti della Camera dei Deputati ha definitivamente approvato - alla presenza del ministro Graziano Delrio intervenuto ai lavori - tutti i circa 20 emendamenti alla proposta di legge sul nuovo codice della strada presi in esame. 

Via la patente

Confermato l'inasprimento delle pene per chi guida utilizzando dispositivi elettronici come laptop e smartphone, con sospensione immediata della patente da uno a tre mesi, che possono diventare 6 in caso di recidiva entro due anni. Raddoppiati anche sia la sanzione pecuniaria (da un minimo di 320 euro ad un massimo di 1.282 euro) che la decurtazione dei punti sulla patente (da 5 a 10). Stando a una recente ricerca ACI su dati ACI-Istat, 3 incidenti stradali su 4 in Italia avvengono per distrazione, con un trend in preoccupante crescita nel corso degli ultimi anni. 

Bimbi salvaguardati

E' stato inserito nel progetto di riforma del codice anche l'obbligo dell'adozione di dispositivi anti-abbandono da collegare ai seggiolini dei bambini, per evitare il ripetersi delle disgrazie che hanno scosso recentemente l'opinione pubblica. Sarà compito del Ministero dei Trasporti individuare le caratteristiche tecniche del sistema che allerterà i genitori e chi accompagna i più piccoli in auto.

Guardia alta sugli autovelox

Tra gli altri provvedimenti adottati anche quelli che riguardano la salvaguardia dei ciclisti e - ulteriore importante problema denunciato spesso dall'Automobile Club d'Italia - quelli che rendono obbligatoria una maggiore trasparenza sul riutilizzo dei proventi delle multe elevate dai Comuni attraverso gli autovelox. Sarà il Ministero dei Trasporti a pubblicare - entro il 30 giugno di ogni anno - i dati sulle relazioni pervenute dalle amministrazioni locali. 

"Obiettivo della legge - ha commentato  il presidente della commissione, Michele Meta - non è quello di punire, come potrebbe sembrare ad una lettura disattenta, ma solo di salvare vite umane. Ci auguriamo ora una rapida conclusione dell'iter parlamentare e l'approvazione della riforma del codice della strada in tempi brevi". 

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