Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 10:05

Brian May, formula rock.

Giuseppe Cesaro ·

Aveva ragione Neil Young: “Il rock and roll non morirà mai”. Semplicemente perché non invecchia. Come ne “Il ritratto di Dorian Gray”, infatti, al suo posto, invecchiano i rocker. Alcuni splendidamente, bisogna riconoscerlo. È il caso di Brian Harold May (Hampton, Middlesex, Inghilterra, 19 luglio 1947) che porta superbamente i 70 anni festeggiati lo scorso mercoledì. Chitarrista tra i più grandi di tutti i tempi (26esimo, nella classifica di Rolling Stone), May è socio fondatore di una delle più importanti rock-band di sempre - i Queen - e autore di alcuni tra i loro maggiori successi. Brani come “We Will Rock You”, “'39”, “Hammer to Fall”, “Who Wants to Live Forever” o “The Show Must Go On”, portano la sua firma.

Chitarrista stellare

Parliamo dell’unico rocker laureato con lode in Fisica al prestigioso Imperial College di Londra, che ha anche ottenuto un dottorato in astrofisica (2007), cosa per la quale gli è stato dedicato l’asteroide 52665 Brianmay. Non sarà che il segreto è nel nome, visto che Brian è anagramma di "brain" (cervello)?Letteralmente inconfondibile il sound della sua chitarra: la mitica “Red Special” (o “La vecchia signora”, come la chiama affettuosamente May) costruita, artigianalmente – tra il ’63 e il ’66 - insieme al padre Harold, che non poteva permettersi di comprare al figlio uno strumento professionale.

Stewart: "Inconfondibile magia"

“I Queen hanno creato qualcosa di veramente straordinario, che non ha imitazioni: nessun altro è riuscito a fare quello che hanno fatto loro. Hanno tirato fuori come per magia un sound incredibilmente personale e il contributo di Brian a tutto questo è immenso. È incredibilmente unico e riconoscibilissimo. Non importa in quale Paese del mondo ti trovi: quando senti suonare così, capisci immediatamente che stai ascoltando Brian May”. Chi lo ha detto? Un musicista? Un produttore? Un grande critico? Nessuno di questi, ma un grande pilota. Anzi una vera e propria leggenda della Formula 1: Sir Jackie Stewart - 99 GP disputati, 27 successi, 43 podi, 17 pole, 15 giri veloci e 3 Campionati Mondiali vinti: 1969, 1971 e 1973 (anno del suo ritiro!) – invitato da John Deacon (bassista dei Queen) ad assistere alla prima di due serate trionfali allo stadio di Wembley (11-12 luglio 1986). Serate dalle quali sarebbe stato tratto un doppio album dal vivo (“Live at Wembley '86”, 1992), quattro volte disco d’oro e cinque di platino.

Star a bordo pista

Stewart era anche amico personale dell’ex Beatle George Harrison - grande appassionato di Formula 1 – il quale aveva preso in prestito il titolo di un libro di Stewart per un brano del ’77 (“Faster”: “Più veloce”) dedicato al mondo della velocità e alla memoria di Ronnie Peterson – 123 GP, 10 vittorie, 26 podi, 14 pole, 9 giri veloci e due volte (1971, 1978) vicecampione del Mondo, deceduto a Monza alla partenza del Gran Premio d’Italia 1978.

Sir Stewart si è sempre detto colpito del forte legame che lega rock e motorsport. “McCartney e molti dei Rolling Stones – ricordava – erano habitué del Gran Premio di Monaco. Mentre Roger Taylor (il batterista dei Queen) era letteralmente matto per le corse e amava correre lui stesso”. Non a caso Taylor è l’autore di “I’m In Love With My Car” (“Sono innamorato della mia macchina”: 1975, lato B del singolo “Bohemian Rhapsody”), il cui testo è una vera e propria dichiarazione d’amore per i motori; brano dedicato a Jonathan Harris – uno dei “roadie” (tecnici al seguito delle band) dei Queen – che aveva una morbosa passione per la sua Triumph TR4.

Un giorno alle corse

Brian May è anche l’autore di ben 4 dei 10 brani di “A Day At The Races” (“Un giorno alle corse”, 1976), quinto album dei Queen, ispirato  - com’era già accaduto, l’anno precedente per “A Night At The Opera” (“Una sera all’Opera”) a un film dei fratelli Marx del 1937. Groucho Marx invierà alla band un telegramma di congratulazioni in occasione del party di lancio del disco all’ippodromo di Kempton Park.

May you play forever, dear Brian.

Tag

Brian May  · Formula 1  · Queen  · Wembley  · 

Ti potrebbe interessare

· di Giuseppe Cesaro

Folgorato da Stirling Moss quand'era bambino, il leader dei Dire Straits è appassionato e pilota. Fino a partecipare a gare di auto storiche con la sua Maserati 300S

· di Giuseppe Cesaro

Compie 74 anni la voce più sexy del rock: dall'infanzia timida e riservata agli eccessi dello star-system, circondato da bellezze a due gambe e quattro ruote

· di Giuseppe Cesaro

Grande musicista, pessimo guidatore. Quando il Beatle e famiglia corrono un grosso rischio durante una gita a bordo di un'Austin Maxi tra le strade delle Highlands

· di Giuseppe Cesaro

"Rock Around The Clock" 61 anni fa al primo posto nel Regno Unito. La Esso ammoniva i teen-ager: quella musica fa premere sull'acceleratore e sprecare benzina