Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 08:45

La spinta in alto di Velar.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

In questi giorni iniziano le prime consegne della Range Rover Velar, il quarto (e inedito) modello del marchio inglese che si pone a metà tra la piccola Evoque e la più grande Range Rover Sport. Sviluppato sulla stessa piattaforma della Jaguar F-Pace (e della berlina XE) può contare su un design essenziale sviluppato sul concetto di semplicità: “Togliere il superfluo perché less è più elegante”, il comando stilistico imposto da Jerry McGovern a capo dello stile di Land Rover. Risultato riuscito: l’auto è oggi uno dei suv più affascinanti del mercato. Difficile dire il contrario.

La corsa al superlusso

Dietro la nuova Velar però potrebbe esserci anche altro: la volontà degli inglesi di spostare in alto il posizionamento della nuova generazione della Range Rover Sport (attesa per il 2019), in modo da spingerla sempre più a competere con la Bentley Bentayga, i futuri suv di Rolls-Royce e Aston Martin e, in parte, con l’Urus di Lamborghini. La Velar andrebbe a ricoprire lo spazio di mercato oggi occupato dalla “sorella” maggiore, che nel frattempo alzerebbe la sua asticella verso il segmento di superlusso, con prezzi a partire da oltre 100 mila euro e profitti non indifferenti per la Casa inglese di proprietà Tata. Vedremo.

Suv digitale

Nel frattempo la Velar colpisce nel segno anche per il design degli interni: la strumentazione è tutta digitale ad alta definizione, con una soluzione a doppio schermo touch centrale che proietta il nuovo suv inglese direttamente verso il futuro. Un’immagine di modernità che si riscontra anche negli allestimenti che, pur restando fedeli alla tradizione del marchio, sperimentano nuovi materiali come il tessuto misto lana che può sostituire in modo sostenibile la pelle.

Robot "solo" per la trazione

A vedere il lungo elenco di dispositivi a bordo di Velar, semmai a mancare all’appuntamento è l’intelligenza artificiale, almeno quella applicata alla guida autonoma: l’elettronica si preoccupa delle condizioni di aderenza, trazione e frenata ma il comando resta sempre - e in ogni situazione - nelle mani del guidatore. La strategia del gruppo inglese sembra chiara: niente “sperimentazioni” con gradi di automazione intermedi come avviene oggi su alcuni modelli delle rivali tedesche, meglio arrivare direttamente al livello quattro (su cinque), l’unico step dal quale il software al volante può garantire la massima sicurezza in tutte le condizioni.

Motori e prezzi

Sei le motorizzazioni disponibili: tre benzina (2.0 da 250 e 300 cavalli, 3.0 V6 da 380 cavalli) e tre diesel (2.0 da 180 e 240 cavalli, 3.0 V6 da 300 cavalli), tutte abbinate a un cambio automatico a 8 rapporti. I prezzi della nuova Range Rover Velar partono da 58.800 euro per salire fino agli oltre 112 mila della versione speciale First Edition.

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