Ultimo aggiornamento  21 maggio 2019 04:40

La sicurezza non va in vacanza.

Marina Fanara ·

Sospensione immediata della patente e multe salate per chi usa lo smartphone alla guida, seggiolini per bambini dotati di dispositivi anti abbandono e obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro e mezzo in fase di sorpasso di un ciclista. Sono questi i tre provvedimenti appena approvati dalla commissione Trasporti della Camera dei deputati, sotto forma di emendamenti a un testo di legge su alcune modifiche al Codice della strada, presentato dal presidente della commissione, Michele Meta

Cellulare? Addio patente

Secondo il nuovo emendamento che modifica l'art. 173 del Codice in materia, appunto, di uso improprio di cellulari e apparecchi elettronici alla guida, chi verrà "pizzicato" intento a parlare senza auricolare o viva voce o, peggio, su internet, a chattare, mandare sms, ecc. rischierà da subito il ritiro della patente da 1 a 3 mesi, cinque punti in meno e una multa da 322 a 1.294 euro, sanzioni che raddoppiano in caso di recidiva. Mentre oggi, alla prima violazione, la perdita di punteggio resta la stessa, ma si paga metà multa (da 161 a 647 euro) e la sospensione del documento scatta solo alla seconda violazione.

Se diventeranno legge, quindi, ci saranno misure più dure contro un fenomeno che, stando a una recente ricerca dell'Automobile Club d'Italia (su dati ACI-Istat), in Italia è causa o concausa di 3 incidenti su 4 ed è in preoccupante crescita. Lo confermano le violazioni registrate da Polizia e Carabinieri: nel primo semestre di quest'anno, le infrazioni sono state 32.373, oltre il 18% in più rispetto alle 27.415 dello stesso periodo dell'anno scorso.

Bimbi al sicuro con un bip

Un'altra emergenza è quella dei bimbi dimenticati in auto. Per questo, su proposta del legislatore, i deputati della commissione Trasporti hanno approvato l'obbligo del seggiolino dotato di dispositivi in grado di segnalare al conducente, prima di scendere dall'auto, la presenza del bambino nell'abitacolo. Infine, terzo emendamento, la distanza laterale "di sicurezza" per superare una bicicletta: almeno di 1 metro e mezzo per evitare ai ciclisti di essere travolti o sbalzati fuori strada in caso di sorpasso.

Biciclette a debita distanza

Si tratta del cosiddetto "Salvaciclisti", un provvedimento fortemente caldeggiato dalle associazioni dei ciclisti e dai familiari di vittime colpite mentre erano in bici e reso urgente dal preoccupante aumento di incidenti mortali a danno soprattutto delle due ruote oltre che dei pedoni. C'è già un disegno di legge in materia presentato lo scorso marzo da Michelino Davico, membro della commissione Lavori pubblici di Palazzo Madama. E' stato sottoscritto da 64 senatori, ma è fermo sui tavoli parlamentari così come un altro testo di riforma del Codice della strada, il disegno di legge delega, attualmente bloccato in commissione Bilancio, sempre al Senato.

Davico: "Non perdiamo altro tempo"

"Gli emendamenti approvati alla Camera vanno nel verso giusto", ci dice Davico, "ma in presenza di altri testi, praticamente analoghi, non riesco a capire quale sia l'utilità di aggiungere ulteriori provvedimenti che necessitano di tempi di approvazione non certo brevi. E, invece, considerando l'allarme dei morti in crescita sulle nostre strade, dobbiamo fare in fretta". "Il governo sta sbagliando", sottolinea il senatore "dovrebbe approvare subito un decreto, come ha più volte annunciato, per rendere immediatamente applicabili misure efficaci contro, appunto, i rischi più gravi: uso improprio dello smartphone, bambini dimenticati a bordo e ciclisti travolti dal traffico. Siamo alla vigilia del grande esodo, che si tradurrà in milioni di veicoli e di pericoli in più sulle strade. Ci sarebbe voluto un provvedimento d'urgenza perché la sicurezza non va in vacanza: più emergenza di così...".

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