Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 21:06

Elon Musk: "Attenti al robot".

Gloria Smith ·

Tra dieci anni le vetture prodotte nel mondo avranno praticamente tutte il sistema di guida autonoma e la metà saranno a batteria: lo ha detto il Ceo di Tesla Elon Musk, parlando all'incontro estivo della National Governors Association americana. Sulla tecnologia driverless Musk non ha fornito ulteriori specifiche, ma probabilmente intende le auto con automazione di livello tre - come il sistema Tesla Autopilot, che permette di abbandonare il volante ma non di distogliere l'attenzione dalla strada - o al massimo di livello quattro, in cui il conducente può dedicarsi ad altre attività ma deve poter prendere il controllo del veicolo se necessario.

 L'auto come il cavallo

"Tra venti anni girare con una macchina che non sia autonoma sarà antiquato come andare a cavallo: voglio dire, è forte avere un cavallo. Ma antiquato", ha dichiarato Elon Musk davanti ai governatori degli Stati americani riuniti nel Rhode Island. Il patron di Tesla si è dilungato poi sulla mobilità a zero emissioni e sul circolo virtuoso che si deve creare tra l'auto a batteria e la rete elettrica, il tutto "alimentato dal Sole, la più grande e affidabile fonte di energia che esista", ha sottolineato.

Musk non teme la concorrenza delle auto ibride o il fatto che i prezzi bassi della benzina negli Stati Uniti incentivino all'acquisto di modelli tradizionali: "Tutti i veicoli diventeranno cento per cento elettrici, anche gli aerei. E' solo questione di tempo". 

Proteggere la flotta

Il Ceo di Tesla ha parlato anche di sicurezza delle auto autonome: tutti i produttori di veicoli con alti livelli di automazione devono scongiurare il rischio di un cyber-attacco che coinvolga una singola vettura o addirittura l'intera flotta. "Immaginiamo che qualcuno, così per scherzo, assuma da remoto il controllo del software delle Tesla e le faccia venire tutte qui nel Rhode Island...be', sarebbe la fine di Tesla", ha detto Musk con un sorriso. Ma è subito tornato serio: questo non succede perché la sicurezza è l'obiettivo numero uno di Tesla, ha detto, aggiungendo: "Siamo bravissimi sul software, superiori a tutti gli altri automakers; raggiungerci non sarà facile".

Sì alle regole

 A proposito di automazione, altro tema a cuore di Musk è l'intelligenza artificiale e su questo punto il Ceo è stato fermo: "I costruttori d'auto non amano le regole, ma il governo americano deve introdurre delle norme sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale affinché avvenga a vantaggio e non a scapito dell'essere umano". In passato Musk ha dichiarato che il suo interesse per i viaggi spaziali e l'esplorazione di Marte è in parte un "piano B" per l'umanità nel caso i robot arrivassero a dominare il pianeta Terra. "Il nostro è un mondo che anche a George Orwell apparirebbe di super-pazzi", ha detto Musk ai governatori.

I consigli di Elon

Musk ha parlato infine della super-valutazione delle azioni Tesla. "Sì, in rapporto ai risultati di ieri e di oggi il valore di Tesla è eccessivo, l'ho sempre ammesso", ha affermato il visionario imprenditore sudafricano. "Ma questa super-valutazione rappresenta una scommessa su dove Tesla sarà in futuro". E se la "bolla" si sgonfia? "Andrò a fondo con la nave", ha risposto Musk. "Non consiglierei a nessuno di creare una casa automobilistica oggi, non è esattamente la ricetta per essere liberi e felici". Ma intanto il patron di Tesla crede nella sua scommessa e lavora con passione; in più, per dare soddisfazione agli azionisti, che, pur finanziandolo, lo hanno attaccato perché nel consiglio d'amministrazione aziendale siedono solo consiglieri "amici", ha nominato due nuovi membri indipendenti, Linda Johnson Rice (Ceo di Johnson Publishing Company e di Ebony Media Operations) e James Murdoch, Ceo della 21st Century Fox. Chissà se ora le strategie, le previsioni (e i tweet) di Musk saranno davvero più prudenti.

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