Ultimo aggiornamento  26 agosto 2019 11:32

Auto autonome, Final Destination.

Patrizia Licata ·

Ne rimarrà solo uno. O quasi. Come in quei film horror i cui protagonisti cadono decimati, anche nella corsa per commercializzare la prima auto autonoma aspettiamoci molte vittime illustri. Attualmente sono oltre 50 le grandi aziende che stanno sviluppando software per la guida driverless, ma, afferma John Hoffecker, vice presidente della società di consulenza Alix Partners, "siamo pronti a scommettere che solo tre o quattro ci riusciranno. I big di oggi potrebbero ritrovarsi nelle retrovie domani".

Miliardi di dollari persi

Parlando a un incontro della Automotive Press Association a Detroit, la capitale americana dell'industria automobilistica di prima generazione, Hoffecker non ha usato mezzi termini: "Il 90% degli investimenti sarà stato buttato al vento: miliardi e miliardi di dollari andranno persi in imprese su cui era meglio non puntare". Quale sarà dunque la scommessa vincente? Tutto si giocherà nei prossimi otto anni, ma Alix Partners sottolinea: più di 200 aziende sono entrate in questa gara da settori esterni alla tradizionale industria dell'auto, per lo più dall'hi-tech, ed è proprio la Silicon Valley ad avere la marcia in più perché colossi come Google e Apple hanno molto più denaro in cassaforte per finanziare lo sviluppo delle auto autonome e molta più esperienza nel settore del software; sarà difficile per i big dell'automotive mettersi al passo.

Chi ultimo arriva...

Arrivare per primi è fondamentale quando si apre un nuovo mercato, non solo per conquistare una fetta consistente delle vendite ma per imporre gli standard del settore. Ovviamente le aziende che non riusciranno a lanciare l'auto autonoma per prime non spariranno dal business, soprattutto se sono costruttori con una tradizione consolidata, ma probabilmente, sempre secondo Hoffecker, dovranno comprare la tecnologia da chi si è aggiudicato la corsa.

Il fattore umano

C'è una variabile importante che potrebbe incidere sull'esito finale: le società della Silicon Valley che si occupano di intelligenza artificiale fanno notare che lo sviluppo di queste tecnologie ha un costo elevatissimo in forza lavoro. Creare sistemi per la guida autonoma, hanno detto i manager di Lemnos Labs, Mighty.ai, Drive.ai, Plus.ai e Deepmap al Financial Times, richiede "centinaia di migliaia di persone", per lo più esperti di machine learning e ingegneri del software, che raccolgono "milioni di dati e li mettono a frutto per fornire istruzioni sempre aggiornate al veicolo". Di qui le tante alleanze tra imprese di ogni genere che lavorano sull'auto autonoma e elettrica: solo nel 2016, svela Alix Partners, ne sono nate 195. Si dividono i rischi e i costi, in base al vecchio motto che l'unione fa la forza.

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