Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2020 22:23

Rally, in gara a San Marino.

Chiara Iacobini ·

Tutto pronto per la sesta prova stagionale del Campionato Italiano Rally con il via ufficiale della gara, organizzata dalla Federazione Auto Motoristica Sammarinese, previsto per il 14 luglio alle ore 22.00 con la cerimonia di partenza nel cuore di Riccione. Protagonisti dei due giorni successivi di gara saranno i difficili sterrati di Marche e Toscana, non lontani dalla Repubblica del Monte Titano

Programma fitto

Il programma prevede per sabato 15 la partenza dal Multieventi di San Marino, quartier generale della gara e anche sede del parco assistenza, per affrontare 10 delle 14 prove speciali in programma. Un mix di tradizione e novità per la prima tappa, sui selettivi fondi di “Sestino” (6,67 km), “Sant’Angelo in Vado”(8,75 km), e la nuova “Lunano Piandimeleto”(5,28 km). Tutte da percorrere tre volte, prima di chiudere la giornata inaugurale con la speciale, unica su asfalto, “San Marino”, ormai appuntamento fisso da cinque anni.

Ad animare la seconda tappa di domenica 16 luglio, saranno le più lunghe prove speciali di “Monte Vicino” (11,94 km) ed “Apecchio” (19,15 km) da ripetere due volte. L'arrivo della gara è previsto dalle ore 16.30 a Borgo Maggiore, ai piedi del Titano. 53 gli equipaggi iscritti al San Marino Rally, tra Cit e Cir Terra e Regionale (coeff.2). L’evento è valido anche per il Baja San Marino, gara del tricolore Cross Country, il Rally Show e il Rally del Titano.

Tanto spettacolo

Due giorni di sfide che promettono spettacolo con tanti protagonisti di rilievo. Nel Campionato Italiano Rally le battaglie più attese saranno tra Andreucci, Campedelli e Scandola. Paolo Andreucci, attualmente leader della classifica con la sua Peugeot 207 T16 R5, potrebbe entrare nella storia del rally. Il pilota di Castelnuovo Garfagnana punta infatti al sesto successo nella classica sammarinese. Dietro di lui nella generale c’è al momento Simone Campedelli. Il romagnolo, Ford Fiesta R5, già protagonista dell’edizione 2015, ha tutte le carte in regola per essere grande interprete nel weekend sammarinese considerando che l’anno scorso è giunto secondo alle spalle di Giandomenico Basso. E poi c’è Umberto Scandola navigato da Guido D'Amore con la Skoda Fabia R5. Dopo una strepitosa vittoria sulla terra dell'Adriatico e un amaro ritiro in Salento, il veronese di casa Skoda Italia vorrà tornare prepotentemente in corsa per il titolo. Oltre ai tre principali protagonisti del Cir, la lista dei pretendenti al podio presenta altri papabili, come il finlandese Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16, tra i più veloci sulla terra. A rientrare in gioco, dopo il forfait del Salento, anche il siciliano Andrea Nucita, qui alla guida di una Ford Fiesta R5.

L’elenco partenti vanta poi molti “terraioli” che correranno per il terzo round del Campionato Italiano Rally Terra. Al comando c'è il giovane driver veneto Nicolò Marchioro, insieme a Marco Marchetti con la Peugeot 208 T16 R5, davanti al sammarinese Daniele Ceccoli e al modenese Andrea Dalmazzini, entrambi su Ford Fiesta R5.

Le altre validità

Il 45. San Marino Rally sarà valido anche per gli iscritti al Campionato Italiano Junior, con l’attenzione rivolta verso Marco Pollara, Junior Team Peugeot, leader della classifica, ma senza sottovalutare avversari di alto livello come il bresciano Luca Bottarelli, recentemente selezionato per partecipare ad una gara dell’Europeo con il supporto della Federazione, e il varesino Damiano De Tommaso, anch'egli coinvolto nelle passate stagioni del progetto ACI Team Italia. E ancora, i giovani Andrea Mazzocchi, Mattia Vita, Nicola Manfredi, Riccardo Pederzani, tutti in corsa anche per il Trofeo Peugeot Competition. Nel Cir Due Ruote Motrici da seguire sarà Kevin Gilardoni con la Renault Clio R3C in lotta con il siciliano Pollara e Manuel Villa, anche lui su Peugeot 208. Imperdibile poi la corsa tra i piloti del tricolore R1, partecipanti al Suzuki Rally Cup, lotta serrata tra le Suzuki Swift R1 in versione B dove il toscano Stefano Martinelli dovrà difendersi dagli attacchi di Strabello, Coppe, Scalzotto e Antonucci.

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