Ultimo aggiornamento  27 maggio 2020 01:48

Aston Martin, la cavalcata della Valkyrie.

Valerio Antonini ·

In attesa del lancio ufficiale, previsto non prima dell’inizio del 2018, Aston Martin ha svelato gli ultimi dettagli della Valkyrie, nuovo gioiello del marchio di lusso britannico. Una volta omologata per la strada, potrebbe essere tra le auto più estreme del mondo (aspettando la nuova Project One di Mercedes-Amg che promette di andare ancora oltre).

Mille cavalli da domare

Progettata insieme con il reparto Advanced Technologies di Red Bull ed equipaggiata con un motore V12 aspirato da 6.5 litri (accoppiato ad un sistema ibrido), in grado di erogare una potenza di 1.000 cavalli, la nuova Valkyrie sembra non temere rivali riguardo assetto e aerodinamica (da competizione) e i materiali ultra leggeri con i quali è stata assemblata. A prima vista sembra ricordare esteticamente i modelli da pista della Pagani, anche se a guardare meglio il design, soprattutto del posteriore, si intuisce che parliamo di un oggetto unico nel suo genere.

Design estremo

Rispetto al modello ammirato in anteprima a Ginevra (il prototipo si chiamava Am-Rb 001) l’ultimo restyling, curato in prima persona dal progettista Adrian Newey (direttore tecnico della scuderia Red Bull di Formula 1), ha una coda interamente rivista e un design esterno ancora più aggressivo. Sono state inserite due nuove prese d’aria, che si sviluppano tra il parabrezza e la parte interna del passaruota: la soluzione consente più deportanza anteriore (la forza diretta verso il basso che migliora l’aderenza), utile per garantire una maggiore stabilità in curva, anche a velocità elevate.

Logo ridisegnato

Due tunnel Venturi (così chiamati in riferimento al fisico italiano che scoprì il rapporto tra velocità e pressione di un fluido in un condotto) portano ad un nuovo diffusore d'aria. I fari anteriori sono attaccati ad un telaio in alluminio anodizzato che protegge dalla corrosione e permette una maggiore luminosità rispetto ai gruppi ottici tradizionali (30/40% in più). Il peso della vettura è stato ridotto al minimo. Perfino il logo del marchio è stato stilizzato e riprodotto in alluminio ultra leggero.

La lettera V

Gli interni vedono un abitacolo in monoscocca di carbonio essenziale e caratterizzato da una postura del sedile anteriore che ricorda da vicino quello delle vetture della 24 ore di Le Mans. Sono presenti due display alla base dei montanti anteriori che funzionano da specchietti retrovisori ed un terzo, di dimensioni più grandi, posto al centro della plancia, che fornisce informazioni sull'andamento della vettura. Il volante, simile a quelli di Formula 1, contiene un piccolo monitor che permette al guidatore di avere tutti i parametri sotto controllo. La scelta del nome segue la tradizione di utilizzare la lettera V per i modelli sportivi della Casa auto di Gaydon: Virage, Vanquish e Vulcan seguono questa linea. E adesso anche Valkyrie.

3.400.000 euro

Mancano pochi particolari alla versione definitiva: “L' esterno è completo al 95%” - ha confermato il designer Miles Nurnberger - la parte strutturale della carrozzeria non può essere più cambiata, ma ci sono aree tuttora in perenne evoluzione. Newey continua a cercare il migliore assetto attraverso piccoli ma importanti aggiustamenti”.

Stando alle previsioni, la nuova sportiva Aston Martin sarà costruita in 150 esemplari da strada e 25 da pista. Dovrebbe costare almeno 3 milioni e 400.000 euro.

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