Ultimo aggiornamento  17 settembre 2019 09:35

F1, nella tana del leone.

Gian Carlo Minardi ·

A distanza di una settimana dal bellissimo Gran Premio di Austria, si riaccende la sfida tra Mercedes e Ferrari, con la Red Bull terzo incomodo. Arriviamo al giro di boa della stagione su una pista, Silverstone, che tradizionalmente è favorevole alle frecce d'argento e a Lewis Hamilton: la Rossa, però, c’è ed è uscita molto bene dal confronto austriaco.

Il meteo sarà certamente una componente importante e potrebbe influenzare la lotta a cinque per il vertice - giocata sul filo dei centesimi - tra Hamilton-Bottas-Vettel-Raikkonen-Ricciardo come ha dimostrato la sequenza dei tempi messi a segno negli ultimi dieci giri al Red Bull Ring. 

Grande equilibrio

Al di la delle qualifiche in cui tutti hanno i loro segreti (vedi il doppio overboost messo a punto a Brackley, sede della scuderia Mercedes) in gara abbiamo un livellamento delle forze in campo, anche se la W08 resta la vettura da battere. Se l’anno scorso Hamilton o il compagno di squadra Rosberg potevano permettersi di partire dal fondo dello schieramento agguantando ugualmente il podio, quest’anno il lavoro è più tosto. In Austria il pilota britannico, scattando dalla quarta fila, si è dovuto accontentare della quarta piazza alle spalle di un agguerrito Ricciardo che ha conquistato il quinto podio consecutivo.

Riscossa rossa

Silverstone è un circuito affascinante con un pubblico eccezionale il cui tifo darà certamente la carica ad Hamilton, chiamato a reagire alla sconfitta austriaca provando a ripetere il successo della passata stagione. Vettel si presenta con venti punti di vantaggio e cercherà il riscatto dopo la débâcle 2016 dove non riuscì ad andare oltre il nono posto (quinto Kimi Raikkonen). La situazione a Maranello rispetto ad un anno fa è decisamente diversa e la Ferrari porterà un’evoluzione della power unit per contrastare la corazzata tedesca che qualche crepa sul lato dell’affidabilità la sta mostrando. E’ una pista molto veloce e assisteremo all’ennesimo abbassamento dei tempi sia un qualifiche che in gara.  Sul fronte dei pneumatici, la Pirelli porterà le mescole Medium, Soft e SuperSoft. Una scelta che gioca in favore della Mercedes

Momenti d'oro

Silverstone ha regalato al Minardi Team diverse soddisfazioni. La più importante è sicuramente marchiata 1989 quando con “Piero” Martini e Luis Perez Sala conquistammo un insperato quinto e sesto posto, salvando le sorti del team restando nei primi dieci della classifica costruttori (fondamentale per la spartizione dei diritti televisivi). In quegli anni solamente i primi sei classificati entravano nella zona punti. Fu certamente una grandissima soddisfazione anche perché al primo giro Piero rientrò ai box per un surriscaldamento del motore. Decisi di rimandarlo in pista per la disperazione. Per fortuna il guasto era causato solamente da una bolla che venne riassorbita  permettendogli di tagliare il traguardo

Tag

Ferrari  · Formula 1  · Lewis Hamilton  · Silverstone  · 
Il punto
il blog di Gian Carlo Minardi
Fondatore del team omonimo di F1

Ti potrebbe interessare

· di Gian Carlo Minardi

Hamilton domina a casa sua: le rosse rincorrono ma usurano le gomme e perdono posizioni in un convulso finale. Raikkonen comunque sul podio

· di Gian Carlo Minardi

Nel Gran premio d'Austria, Mercedes si conferma il team da battere mentre Vettel su Ferrari resta in cima. Sarà dura in Inghilterra