Ultimo aggiornamento  21 gennaio 2019 06:17

Dieselgate, Fca nel mirino dell'Epa.

Patrizia Licata ·

Sulle emissioni inquinanti delle auto non si bara: l'Epa, l'Agenzia americana per la protezione ambientale, minaccia il pugno di ferro contro le case automobilistiche che non rispettino gli standard sulla qualità dell'aria. Dopo il caso Volkswagen e le "emissioni truccate" dei modelli diesel (coinvolti 11 milioni di veicoli su scala mondiale, di cui mezzo milione negli Stati Uniti), il direttore dell'Epa Scott Pruitt garantisce che l'agenzia farà in modo che il dieselgate non si ripeta e ribadisce che non sarà perdonato alcun illecito da parte delle case automobilistiche.

Il costo del Dieselgate

"Quello che ha fatto Volkswagen è stato molto, molto, grave. Ci assicureremo che non capiti mai più", ha dichiarato Pruitt all'agenzia di stampa Reuters. "L'Epa adotterà un atteggiamento molto aggressivo" per scongiurare ogni tentazione di barare sugli standard ambientali.

A settembre 2015 Volkswagen ha ammesso di aver utilizzato un software per il controllo delle emissioni dei suoi modelli diesel che dava risultati "truccati": faceva apparire le emissioni di ossidi di azoto (Nox) in linea con gli standard dell'Epa solo durante i test mentre in realtà i motori erano più inquinanti nella guida reale. I costi di questo scandalo per la casa tedesca sono enormi: solo negli Usa, Volkswagen, che a marzo si è dichiarata colpevole di tre capi d'accusa nel procedimento aperto dal dipartimento di Giustizia, spenderà complessivamente più di 25 miliardi di dollari tra multe, risarcimenti e investimenti a supporto delle politiche ambientali degli Stati Uniti; dovrà inoltre sottoporsi per tre anni a rigidi controlli da parte delle autorità.

Anche Fca nel mirino

L'Epa però non è soddisfatta. Per verificare che non vi siano stati comportamenti simili a quello di Volkswagen da parte di altri costruttori, l'agenzia americana ha avviato una serie di verifiche su Fca e Daimler e i loro modelli diesel. A maggio, contro Fiat Chrysler Automobiles il dipartimento di Giustizia ha aperto un vero e proprio procedimento, accusando il gruppo italo-americano di aver usato software illegale per aggirare i controlli sulle emissioni in 104.000 veicoli diesel venduti dal 2014. "Capiremo come si svilupperà il caso Fiat nei prossimi mesi", ha detto il direttore dell'Epa, Pruitt. "Le email e le comunicazioni di cui sono a conoscenza indicano che c'è stata una volontà strategica, un'intenzione. Agiremo con molta severità".

Marchionne: "Niente a che vedere con VW"

La Reuters riporta che il dipartimento di Giustizia e l'Epa stanno esaminando email interne di FCA e altri documenti in italiano per studiare le emissioni del motore diesel progettato da VM Motori SpA, la divisione del gruppo citata in causa dal dipartimento di Giustizia. L'amministratore delegato Sergio Marchionne è già intervenuto il mese scorso dichiarando che FCA sta collaborando con l'Epa e si è detto "fiducioso" che emergerà che non esiste "l'intenzionalità" di creare un sistema fraudolento e che il caso non è nemmeno "lontanamente simile" a quello Volkswagen. 

Tag

Dieselgate  · EPA  · FCA  · Marchionne  · 

Ti potrebbe interessare

· di Francesco Paternò

Il titolo del gruppo guidato da Marchionne è quello che nel 2017 in borsa a New York è cresciuto di più rispetto a Gm e Ford. Caso Tesla a parte

· di Redazione

Secondo Le Monde, il costruttore accusato dalle autorità francesi di "frode aggravata" potrebbe pagare in caso di colpevolezza 9 miliardi e 620 milioni di euro

· di Flavio Pompetti

Il costruttore Usa e la società tedesca citate in giudizio davanti a un tribunale di Detroit. L'accusa è di aver collaborato nel falsificare i test sulle emissioni di alcuni pick...

· di Redazione

Il Dipartimento di giustizia cita la Casa automobilistica davanti ad un giudice civile. Sotto accusa le emissioni oltre il consentito di 104.000 veicoli diesel