Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2019 00:11

La Ford Fiesta è tornata.

Francesco Paternò ·

VALLADOLID - La Ford Fiesta cambia ancora, a quarantuno anni dal lancio sul mercato europeo, puntando decisamente sulla tecnologia e sull’elettronica e mantenendo i prezzi allineati alla generazione precedente (a partire dai 14.250 euro, che diventano in promozione al lancio 10.950 euro). La linea è piacevole quanto più tradizionale, la carrozzeria è disponibile sempre a tre e cinque porte, la lunghezza supera per la prima volta i quattro metri (4,04). La capacità del bagagliaio (292-1093 litri) è praticamente invariata rispetto alla generazione precedente, un gradino sotto la migliore concorrenza. 

Niente ibrida

Siamo andati a guidarla in Spagna, dove abbiamo avuto a disposizione due motorizzazioni di un’ampia gamma che prevede benzina e diesel, non purtroppo una versione ibrida per la quale non ci saranno novità finché vendere una plug-in sarà profittevole, ci hanno risposto in Ford. Non tutti i costruttori si muovono nello stesso modo, ma ne prendiamo atto.

La nuova Fiesta non ha cambiato pianale, che però è stato rivisto in profondità, così come il sistema sospensivo. Il risultato è una guida facile, con ottima tenuta di strada e comfort anche su lunghi percorsi. Abbiamo guidato le versioni più potenti, la 1.0 tre cilindri turbo benzina Ecoboost da 140 cavalli e la 1.5 turbodiesel da 120 cavalli, che su un corpo vettura compatto danno soddisfazione. Della prima si apprezzano in particolare la fluidità e la risposta sempre pronta, della seconda l’insonorizzazione. Il cambio di entrambe è un manuale a sei rapporti, senza impuntamenti. Peccato che un automatico sia disponibile per ora soltanto sulla 1.0 tre cilindri turbo benzina da 100 cavalli.

Via con quattro declinazioni

La Fiesta nasce in quattro declinazioni, cui seguirà nel 2018 una quinta – l’Active, vestita da crossover – eppoi una “cattiva" ST da 200 cavalli. Da settembre sono in vendita la Plus, l’accesso, la Titanium, la classica (insieme faranno il 50% delle vendite, ci dice l’amministratore delegato di Ford Italia Fabrizio Faltoni), la ST-Line, la sportiva, e la Vignale, la più elegante.

Telecamere, radar e sensori 

Per tutte, vale il sistema di connettività Sync 3 e soprattutto i tanti sistemi di sicurezza (15 di assistenza alla guida), basati su una piattaforma tech fatta di 2 telecamere, 3 radar e 12 sensori a ultrasuoni capace di monitorare a 360 gradi l’area intorno all’auto e la strada che precede fino a 130 metri.

E' un elenco, ma sarebbe bene ricordarsene quando si è alla guida nel traffico di tutti i giorni. C’è la frenata automatica d’emergenza con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni (Pre-Collision Assist with Pedestrian Detection), capace di funzionare anche di notte in condizioni di scarsa sensibilità; il sistema di riconoscimento dei segnali stradali (Traffic Sign Recognition), gli abbaglianti automatici (Auto High Beam), il monitoraggio del traffico in arrivo (Cross Traffic Alert), che avvisa il guidatore, durante la retromarcia, della presenza di veicoli in avvicinamento.

Tanti "occhi"

E ancora sistemi più diffusi come il controllo adattivo della velocità di crociera (Adaptive Cruise Control), il limitatore di velocità regolabile (Adjustable Speed Limiter), il riconoscimento di veicoli nella zona d’ombra (Blind Spot Information System), l’indicatore della distanza di sicurezza (Distance Indication), il monitoraggio dell’attenzione del guidatore (Driver Alert), il monitoraggio e il mantenimento della corsia di marcia (Lane Keeping Alert e Lane Keeping Aid) e l’avviso di emergenza pre-collisione (Forward Collision Warning). Tutti "occhi" che lavorano per noi, anche se il primo aiutante per una guida in sicurezza resta l'attenzione massima dell'essere umano (ancora) al volante.

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