Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 16:04

Mercato Italia: +12,9%.

Lina Russo ·

Nel mese di giugno, secondo i dati del ministero dei Trasporti, in Italia sono stati immatricolati 187.642 veicoli con un incremento del 12,9% rispetto allo stesso mese del 2016, mentre il consuntivo del primo semestre si chiude a quota 1.136.331 (+8,9%). Sono scese però le vendite ai privati (-3,16 e -1,5% nel semestre), a fronte di una crescita a due cifre nel settore delle flotte aziendali per il noleggio a lungo termine (+ 28% a giugno e +19,8% nel semestre).

Secondo gli analisti di Dataforce, è rimasto elevato il ricorso alle “auto-immatricolazioni”, cioè le km zero. In sei mesi, scrive Dataforce, le concessionarie hanno targato 110.000 vetture (+50%), mentre le Case auto 56.000 (+112%): la previsione è che “a fine anno le km zero supereranno quota 300.000 unità, un record assoluto”.

Bene Fiat, Citroen, Toyota, Ford, Renault

Tra i generalisti, il marchio Fiat è cresciuto del 15,8% in giugno (+10,55% nel semestre), Citroen +54,12 (+26,99%), Toyota +17,23% (+17,66%), Ford +17,77 (+9,94%), Renault +13% (+10,78%). E ancora, bene Alfa Romeo +23,07 (+32,50%) e Audi +26,49% (+3,97%), male Bmw -8,92% (+4,92%), Smart -16,55% (-10,77%), Mini -3,91% (-3,51%) e Lancia -17,87% (-5,57%).

Verso i 2 milioni nel 2017

Per Giampiero Quagliano del Centro Studi Promotor, i risultati di giugno e del primo semestre “sono coerenti con la previsione avanzata di un volume di immatricolazioni dell’intero 2017 intorno a 2.000.000 di unità”. Sempre sul piano previsionale, Dataforce ha corretto al rialzo il risultato del mercato Passenger Cars al 31 dicembre: “Si dovrebbero raggiungere i 2,036 milioni di vetture immatricolate”.

Per Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che rappresenta i concessionari di tutti i brand commercializzati in Italia, “negli ultimi 4 mesi il mercato è andato come sulle montagne russe: incremento a marzo, aprile in flessione, ripresa a maggio e forte ripresa a giugno. Il risultato estremamente positivo di giugno è figlio soprattutto dalla battaglia tra le case costruttrici che vogliono accaparrarsi punti di quota. In ballo gli importanti premi legati al risultato del primo semestre”. Per Michele Crisci, presidente dell’Unrae, “pur potendoci aspettare nei prossimi sei mesi un clima di fisiologica instabilità politica pre-elettorale, auspichiamo che la preparazione della Legge di Stabilità non debba causare incertezza o rinvio di decisioni di acquisto per le famiglie e per le imprese, portando ad una ripercussione negativa sulle immatricolazioni di autovetture nuove sulla fine dell’anno”.

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