Ultimo aggiornamento  17 novembre 2019 03:15

Arval lancia il corporate car sharing.

Monica Secondino ·

I veicoli aziendali sono fermi per l’80% del tempo. Un'occasione per un nuovo business. E' quanto pensa Arval Italia, società del Gruppo Bnp Paribas attiva nel mercato del noleggio e gestione di flotte aziendali. La proposta è chiara e si chiama, corporate car sharing ovvero la condivisione di auto tra dipendenti della stessa azienda. Fenomeno che - secondo Arval - potrebbe interessare nel 2020 oltre 4 mila realtà in Europa.

Come funziona?

Una volta accertata l’effettiva riduzione dei costi di mobilità che potrebbe derivare dall’attivazione del car sharing, sarà realizzata una piattaforma esclusiva e completamente personalizzabile, dalla quale gestire i veicoli destinati al servizio di condivisione, i veicoli in pool o qualsiasi altro veicolo della flotta aziendale. Grazie poi a un’unica app i dipendenti potranno prenotare e accedere alle auto, prelevate direttamente dal parcheggio aziendale oppure da hub dedicati e posizionati in luoghi strategici o vicini alle sedi dell’azienda, dove sarà possibile trovare l’auto adatta alle esigenze aziendali e dei dipendenti, rendendo così il car sharing un servizio disponibile non solo nelle principali città ma anche in aree extra urbane e in qualsiasi territorio sia presente un’azienda o un suo collaboratore.

Vantaggi per tutti

Le aziende, aderendo a questo nuovo servizio potranno ottimizzare il loro budget di mobilità, aumentare la soddisfazione dei dipendenti, aumentare le revenues, ridurre i costi della mobilità aziendale fino al 20%. I dipendenti, dal canto loro, grazie ad un’unica app potranno prenotare e ritirare l’auto anche per il tempo libero, con tariffe vantaggiose e avere assistenza 24/7. Last but not least i fleet manager ottimizzano la gestione dei veicoli, possono avere servizi on demand (rifornimento, lavaggio, presa e riconsegna) e sfruttano un’interfaccia personalizzabile che fornisce anche una reportistica sull’utilizzo della flotta. 

Costi e sviluppo futuro

Il corporate car sharing di Arval viene proposto con una offerta lancio di 5 euro al mese per ogni veicolo, costo che comprende l’installazione di un dispositivo sui veicoli per il loro monitoraggio e il software utilizzato per la loro gestione, più una “success fee” basata sul reale risparmio del costo totale di mobilità dell’azienda.

Arval Italia si aspetta di arrivare a gestire 10.000 veicoli entro il 2020 e, quando si chiede loro del futuro, il direttore generale Grégoire Chové, risponde senza esitazioni e parla dei potenziali sviluppi di questo servizio: basato su una tecnologia Peer to Peer è scalabile e il suo utilizzo può essere sfruttato anche dai privati per la gestione delle loro auto. Arval Italia ha inoltre appena chiuso un accordo che la vede partner per tutti i progetti legati alla mobilità di Reseau Entreprendre, un’associazione che accompagna i neo-imprenditori mettendo loro a disposizione una serie di competenze utili per le startup. 

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