Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2018 06:47

A Milano lasci la bici dove vuoi tu.

Valerio Antonini ·

Sbarca a Milano il bike sharing in modalità “one way”, ovvero l’attività di condivisione e noleggio a breve termine (e low cost) di bici che si possono lasciare direttamente nel luogo di arrivo, senza l’obbligo di riconsegnarle al punto di partenza. L’idea arriva direttamente dalla Cina (dove il servizio, già attivo, è di difficile gestione e coinvolge migliaia di utenti ogni giorno) ed è utile per facilitare gli spostamenti brevi.

Sperimentazione da luglio 

Dal 5 luglio prossimo, le aziende interessate a fornire il “free floating” nel capoluogo lombardo potranno iniziare l’attività di sperimentazione triennale, affiancando la flotta di 4.650 bici gialle e rosse (i colori del bike sharing milanese) per un massimo di 12.000 nuove unità. Gli operatori dovranno garantire il servizio tutti i giorni della settimana, compresi i festivi, 24 ore su 24, per la durata complessiva dei test. Non solo. La ricollocazione dei mezzi lasciati dagli utenti sarà interamente a carico del gestore e dovrà essere effettuata con veicoli elettrici o della classe ambientale più alta.

Funziona via app

Il sistema di gestione del servizio funzionerà tramite un’applicazione per smartphone, necessaria per individuare e prenotare il mezzo, mentre un Gps integrato segnalerà la posizione della bici e ne permetterà la localizzazione in caso di furto o smarrimento (sembra essere il problema più grande da risolvere). Un metodo di bloccaggio delle ruote permetterà di lasciare il veicolo fermo, senza essere legato ad un supporto rigido.

Le biciclette non potranno superare le 4.000 unità per ogni esercente e l’attività di “bike sharing free floating” dovrà coinvolgere almeno il 90% della flotta disponibile. Ogni mezzo dovrà avere un telaio resistente all’uso intensivo, fari accesi in automatico all’avvio, catarifrangenti sui pedali e sul parafango posteriore, sistema di segnalazione acustica. Nel complesso non potrà pesare più di 30 chili. Inoltre, sul telaio, dovrà essere indicato in modo evidente il nome del produttore della bici e, ben visibile, il logo del Comune di Milano. Il servizio permetterà l’uso di mezzi a batteria o con il sistema smart wheel, un dispositivo che consente di scegliere a piacimento se usare il motorino elettrico oppure pedalare normalmente.

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Bike Sharing  · Milano  · 

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