Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 23:14

Bmw "chiama" Trump.

Redazione ·

La Bmw ha annunciato un nuovo investimento da 600 milioni di dollari nella sua storica fabbrica statunitense, aperta nel 1994 a Spartanburg in Carolina del sud. Il costruttore espande la sua produzione con l’intenzione anche di aumentare la forza lavoro di altre 1.000 persone, tutto questo fra il 2018 e il 2021.

La serie X nasce oltreoceano

A Spartanburg, Bmw ha investito finora 8 miliardi di dollari, ha prodotto 3,9 milioni di veicoli – tutta la serie X dei suv, il 3, il 4, il 5 e il 6 – esportati al 70% in 140 Paesi e intende produrre qui anche il prossimo X7. Nel sud degli Stati Uniti sono presenti anche altri costruttori stranieri, fra i quali la rivale Mercedes, i giapponesi di Honda e i sudcoreani di Hyundai cui a breve si affiancherà la Kia.

"Libero mercato"

In una dichiarazione scritta, l’amministratore delegato del gruppo di Monaco Harald Krueger ha lanciato un messaggio chiaro all’amministrazione Trump, dopo che il presidente statunitense aveva criticato apertamente l’industria tedesca dell’auto nel suo primo viaggio in Europa, accusandola di esportare troppo negli Stati Uniti.

“Il libero commercio – ha detto Krueger – ha reso possibile questa storia di successo negli Usa. Credo fermamente nel libero commercio e nel mercato libero”. Trump ha minacciato più volte di voler introdurre dei dazi sui prodotti non solo automobilistici, con l’intenzione dichiarata di voler proteggere economia e posti di lavoro in America.

Tag

BMW  · Trump  · USA  · 

Ti potrebbe interessare

· di Luca Gaietta

Il marchio di Monaco ha ideato un portale di servizi che promette diversi vantaggi per gli automobilisti, garantendo la riservatezza delle informazioni

· di Redazione

Inaugurata la prima delle stazioni di ricarica realizzate dalla Casa bavarese presso i luoghi di interesse naturalistico e storico sul territorio americano

· di Enrico Artifoni

Il gruppo tedesco archivia un 2016 più che positivo per vendite, ricavi e utili. In cassa 13 miliardi di euro di liquidità, qualche tensione per Brexit