Ultimo aggiornamento  18 agosto 2018 04:36

Trento: mobilità alla spina.

Marina Fanara ·

Per ora è stato adottato solo "in via preliminare", ma il Piano della mobilità elettrica della Provincia Autonoma di Trento, che ha appena avuto il primo via libera in giunta, è uno dei tasselli principali di "un programma più ampio sulla mobilità sostenibile per fare del Trentino un territorio a zero emissioni". Parola di Mauro Gilmozzi, assessore provinciale alle Infrastrutture e ambiente.

Parola dell'assessore

Sul piatto 21 milioni di euro da spendere in una serie di interventi in grado, secondo i legislatori, di facilitare la diffusione dei veicoli più virtuosi: incentivi per l'acquisto di auto e bici a batteria, agevolazioni per il rinnovo delle flotte aziendali, del trasporto pubblico locale e della distribuzione urbana delle merci, aumento consistente delle colonnine di ricarica e facilitazioni fiscali per i proprietari di un veicolo elettrico, come l'esenzione del bollo per i primi cinque anni e il pagamento ridotto del 75% per i successivi. "Per costruire una mobilità a zero emissioni", sottolinea l'assessore, "dobbiamo, da una parte, diminuire l'uso dell'auto privata e, dall'altra, fare in modo che quelle di cui non si potrà proprio fare a meno siano meno d'impatto possibile. Per questo la Provincia ha deciso di sostenere e agevolare il passaggio ad alimentazioni pulite soprattutto da fonti rinnovabili".

Fuori e dentro casa

L'orizzonte temporale è il 2025. "Entro questa data", ci spiega Gilmozzi, "dovremmo poter disporre di una rete di infrastrutture di ricarica distribuita capillarmente sul territorio, composta da stazioni pubbliche e private. Coinvolgeremo alberghi e grandi aziende affinché ospitino nelle loro sedi almeno un punto di rifornimento". Al momento in provincia ce ne sono 65, l'obiettivo è di arrivare a un totale di 2.500 entro i prossimi otto anni. L'ipotesi è di avere almeno una colonnina per ogni comune del Trentino, un minimo di 300 impianti di tipo domestico a ricarica lenta da installare nei vari condomini della provincia, altrettanti al servizio di tutte le aziende con più di 50 dipendenti che operano nell'area e una postazione nei 1.600 alberghi del territorio.

Consigli per l'acquisto

Dalle infrastrutture agli incentivi all'acquisto. "Abbiamo previsto uno sconto di 4.000 euro dal prezzo di listino per chi deciderà di comprare un veicolo a batteria", conferma l'assessore, "2.000 li metterà l'Amministrazione e altrettanti saranno a carico dei concessionari con i quali stiamo stipulando apposite convenzioni". Oggi in provincia risultano circa mille veicoli elettrici, l'obiettivo, per i prossimi anni, è di averne uno ogni 45 abitanti: con oltre 500 mila residenti, alla fine si dovrebbero sfiorare i 12 mila esemplari. "Agli incentivi per l'acquisto", puntualizza l'assessore, "dobbiamo aggiungere le agevolazioni fiscali sul bollo, i risparmi riconducibili alla maggiore efficienza e minori costi dell'energia rispetto a un'auto diesel o benzina, la possibilità di accedere liberamente nelle ztl e di poter parcheggiare a zero euro sulle strisce blu".

Quale futuro

"Crediamo nell'elettrico", conclude l'assessore, "ma ciò non toglie che la nostra prospettiva resti quella di un riequilibrio modale. Oggi l'auto privata rappresenta ancora il 60% degli spostamenti: è troppo, vogliamo ridurre questa quota al 35-40%, fare in modo che i motori siano tutti a zero emissioni, aumentare l'uso della bici e dei bus, convertire i parcheggi in spazi per le persone. Non è un  sogno ma, per realizzare tutto ciò, il contributo maggiore lo dà il cambiamento culturale e questo può avvenire solo col tempo".

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