Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2018 06:59

La Uber di Dubai piace a Daimler.

Gloria Smith ·

L'automotive non è più l'industria dell'automobile ma della "mobilità". Per questo Daimler, il colosso tedesco proprietario del marchio Mercedes-Benz, continua ad ampliare le sue partecipazioni in società che non fabbricano macchine ma offrono servizi di condivisione dei viaggi come carpooling o ride sharing. Non fa eccezione il suo più recente investimento: Careem, la rivale di Uber con sede a Dubai.

Leader in Medio Oriente

"L'investimento in Careem è il passo strategico che ci porta a diventare primo fornitore mondiale di servizi per la mobilità", ha dichiarato Klaus Entenmann, Ceo di Daimler Financial Services. “Careem è rapidamente cresciuta imponendosi come leader del ride sharing in Medio Oriente".

In totale la società nata a Dubai, che offre servizi in 80 città di 13 paesi diversi e conta 250.000 autisti e 10 milioni di utenti registrati, ha raccolto 500 milioni di dollari in due tranche: 350 milioni a dicembre (da un pool di investitori tra cui il gigante di Internet giapponese Rakuten) e 150 milioni adesso, con la Kingdom Holding, società finanziaria del principe saudita Alwaleed bin Talal, che ha messo una quota cospicua, tanto da aggiudicarsi un posto nel Cda.

Alto potenziale di mercato

Secondo quanto dichiarato dalla stessa Careem, i nuovi finanziamenti portano la quotazione della società del ride hailing di Dubai a 1 miliardo di dollari. Briciole rispetto alla stratosferica valutazione di Uber, che supera i 60 miliardi, ma comunque una cifra da capogiro per una start up e che premia l'innovazione nella regione mediorientale. Il mercato è considerato molto promettente sia in città all'avanguardia come Dubai, il cui utente medio ha alta disponibilità di spesa, sia in città meno ricche dove i trasporti pubblici sono poco efficienti e le donne spesso non possono guidare e il ride hailing si propone come valida soluzione.

La strategia di Daimler

Da anni Daimler va a caccia di tecnologie emergenti per il settore mobilità: ha investito nella tedesca Blacklane, ride sharing di fascia alta che si sta espandendo sul mercato internazionale, ha fondato il servizio Moovel North America che fa concorrenza a Uber e Lyft, possiede l'azienda del car sharing Car2go e la app MyTaxi per chiamare e pagare il taxi da cellulare, le ultime due attive anche in Italia. Daimler è stata una delle prime case automobilistiche a credere nei nuovi servizi di trasporto: nel 2012 ha investito 10 milioni di dollari in CarPooling.com, società poi acquisita da BlaBlaCar

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