Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 06:19

Israele, Gm prova le driverless.

Gloria Smith ·

General Motors avvia i test della Chevrolet Bolt autonoma in Israele, forte delle tecnologie messe a punto nel suo centro di sviluppo di Herzliya da cui è nato il prototipo della elettrica driverless. Equipaggiate con sensori, processori dati e sistemi di navigazione ultra-avanzati, le Chevrolet Bolt cento per cento driverless saranno provate su strade pubbliche: il ministero dei Trasporti israeliano ha già fornito i permessi necessari e le targhe.

Dal Michigan al Medio Oriente

General Motors sta effettuando test per le sue auto autonome anche negli Stati Uniti e le sue tecnologie sono frutto di una stretta collaborazione tra diversi centri R&D, a partire da quello storico nel Michigan. Qui ha sede anche la divisione Gm OnStar, che si occupa di sistemi di comunicazione online e diagnosi da remoto, ma il coordinamento dello sviluppo tecnologico è comunque affidato a team israeliani.

Competenze all'avanguardia

L'avanguardia tecnologica israeliana si lega alla presenza di una forte industria militare per conto della quale vengono progettate e sperimentate soluzioni che poi trovano applicazioni in ambito civile. Non a caso Gm ha presentato il suo prototipo driverless a Tel Aviv durante una conferenza di Idf 8200, unità del dipartimento di intelligence israeliano specializzato in cattura e decodifica dei segnali: da questo centro di eccellenza, che è anche una scuola di formazione, la casa automobilistica spera di attrarre risorse altamente qualificate. "Io stesso mi sono formato alla Idf 8200", ha dichiarato il general manager Gm Israel, Gil Golan, "e integrare talenti che escono da questa scuola è un importante vantaggio rispetto alla concorrenza. Il settore automotive ha bisogno di competenze multidisciplinari, soprattutto se vogliamo portare i veicoli autonomi sul mercato di massa. Le tecnologie che sviluppiamo in Israele oggi possono contribuire a cambiare il futuro dei trasporti".

Nel cuore del driverless

Le risorse altamente qualificate di Israele attraggono diverse case automobilistiche: Honda, Volvo e Daimler hanno centri R&D in Israele esattamente come General Motors. Gm non è nemmeno l'unica azienda a sperimentare veicoli autonomi nello Stato mediorientale: anche Mobileye, società hitech di Gerusalemme che sviluppa sistemi di assistenza alla guida ed è stata comprata dall'americana Intel, ha ricevuto l'autorizzazione a far circolare sulle strade pubbliche israeliane i suoi veicoli driverless costruiti in alleanza con Bmw e Delphi

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