Ultimo aggiornamento  23 luglio 2019 17:29

Roma: punti fermi per la mobilità.

Marina Fanara ·

"Certe opere si devono assolutamente fare": è la premessa, ufficializzata con tanto di delibera di Giunta, del Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums) di Roma Capitale, sul quale uno specifico gruppo di lavoro si sta concentrando da mesi. Si tratta di una lista di interventi definiti "invarianti infrastrutturali", perché il Campidoglio li considera "punti fermi", assolutamente inderogabili, già inseriti nel Pums: dall'adeguamento delle metropolitane, alla costruzione di nuove linee tranviarie, nuovi filobus, mezzi pubblici a zero impatto fino alla tanto discussa funivia Battistini-Casalotti.

Giù le mani da queste opere

"E' un lotto minimo di opere da realizzare nel breve-medio periodo", ci dicono al Comune, "al quale potrebbero aggiungersene altre suggerite dai cittadini che esprimeranno il loro parere nel portale che stiamo allestendo per la partecipazione pubblica al Pums". Più in dettaglio, l'elenco comprende interventi sulle metropolitane A e B (per migliorarne l'accessibilità grazie a nuovi sistemi tecnologici e di automazione), il prolungamento sempre della B da Rebibbia a Casal Monastero e la metro C sino a Colosseo, come già stabilito in precedenza.

La lista dei desideri

Inoltre, verrà completamente ristrutturata la ferrovia Roma-Giardinetti (ex "trenino"), verrà avviato un collegamento su gomma tra metro A e metro C e saranno realizzati sei nuovi tram: Fori Imperiali-Piazza Vittorio, Stazione Tiburtina-Piazzale del Verano, Auditorium-Ponte della Musica-Risorgimento, Risorgimento-Venezia-Termini, Marconi-Parco Appia Antica-Subaugusta, Subaugusta-Ponte Mammolo. Nella lista, ci sono anche i cosiddetti "corridoi della mobilità", ovvero corsie riservate ai bus lungo la Via Cristoforo Colombo e sulle tratte Tor Pagnotta 2-Trigoria e Rebibbia-Polo tecnologico in direzione Tor dè Cenci. In più, su alcune direttrici particolarmente trafficate (come la 90 Express Termini-Labia), circoleranno esclusivamente autobus a batteria, mentre nuovi filobus collegheranno Termini a Porta Pia e Ponte Mammolo a Fidene e Sant'Andrea.

Capitale alla ri-scossa

"La decisione di blindare una serie di opere, alcune delle quali già concordate nelle precedenti amministrazioni", ci spiega Linda Meleo, assessore alla Città in movimento, "è stata presa perché non possiamo più permetterci di perdere altro tempo. Roma è ferma da almeno 15 anni, siamo in ritardo spaventoso nei confronti delle altre metropoli europee e abbiamo livelli di inquinamento dell'aria e di congestione assolutamente insopportabili. Mettere punti fermi e indiscutibili vuol dire ricominciare a fare, per una città del futuro moderna, pulita, vicina alle esigenze dei cittadini e lontana dall'auto a tutti i costi".

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